Intervista all’attore Tommaso Arnaldi

Tommaso Arnaldi

L’attore e sceneggiatore Tommaso Arnaldi

Abbiamo intervistato l’attore e sceneggiatore romano Tommaso Arnaldi, che ha recitato in ruoli importanti in fiction tv come “Distretto di Polizia” e “Ris Roma”! Ecco cosa ci ha raccontato!

Buongiorno Tommaso. Come, quando nasce e con quali film la tua passione per il cinema?

La mia passione per il cinema nasce con i film di Romero e Craven quando avevo circa otto anni. Ero affascinato da queste figure mostruose che tormentavano i protagonisti.

Prima di tornare a parlare di cinema e tv, vorrei che mi raccontassi della tua esperienza di attore teatrale…

Grazie al teatro ho deciso di intraprendere la carriera attoriale. Avevo sedici anni e stavo partecipando un laboratorio teatrale, per acquisire crediti per la maturità. Portavamo in scena il Cyrano e, alla fine della prima replica, mi sono sentito talmente bene che ho deciso di provare a ricercare quella sensazione per tutta la vita.

Nella tua carriera artistica hai partecipato a diverse web series, un format praticato in Italia solo da pochi anni. Che tipo di esperienze sono state per te?

Sono state delle esperienze formative che mi hanno permesso di sperimentare e di conoscere tanti colleghi e registi giovani molto in gamba.
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Tommaso Arnaldi

Sei stato uno dei protagonisti di “F*ck the zombies”, un cortometraggio che ho molto apprezzato. Come andò in quell’occasione?

Fui contattato dal regista (Daniele Barbiero) con cui avevo già collaborato. Il progetto era nato come episodio 0 di quella che sarebbe dovuta diventare una serie. Devo dire che lo script era veramente interessante e mi ha dato l’opportunità di prendere la mia prima candidatura come “miglior attore “ al Roma Web Fest.

Nel tuo ricco curriculum artistico ci sono molte partecipazioni a fiction tv. Quali ricordi con maggior affetto?

Il primo amore non si scorda mai. Sicuramente i “Liceali 3”, diretto da Francesco Miccichè è stata una grandissima palestra, mi ha permesso di conoscere attori straordinari come Massimo Poggio, Ivano Marescotti e Marco Bonini, dai quali ho imparato veramente tanto.

Nel 2012 prendi parte al film “Fat cat” di Michele Fiascaris. In quale ruolo?

Il mio personaggio si chiama “Zeus”, ed è un criminale psicopatico, violento ma molto goffo che gestisce lo spaccio di cocaina del cattivo del film insieme al suo inseparabile compagno “Burro”, interpretato dal bravissimo Lorenzo Richelmy. Abbiamo creato due figure che ricordano un po’ “Tommy” e “Il Turco” di  “The Snatch”. Grazie al lavoro di Michele e di tutta la troupe è uscito fuori una gangster comedy che ha vinto moltissimi premi in giro per il mondo.

L’anno dopo sei nel cast di “Colpi di fortuna” di Neri Parenti. Che esperienza è stata?

È stata una breve esperienza molto formativa. Lavorare a fianco di attori come De Sica è sempre un piacere.
Tommaso Arnaldi

Tommaso Arnaldi

Nel 2015 sei tra i protagonisti di “Hybris”, un thriller-horror di Giuseppe Francesco Maione. Ce ne puoi parlare nel dettaglio?

“Hybris” è un progetto che è nato dal mio incontro con Maione. Ho scritto la sceneggiatura cercando di rendere un “gioco al massacro” al meglio. Il mio personaggio si chiama Marco. A prima vista può sembrare innocuo, quasi una vittima. Nel corso dello svolgimento del film però, iniziano a emergere tutte le sue caratteristiche negative: ipocrisia, egoismo e perversione guidano ogni azione e ogni decisione di questo personaggio.

“Alice e il paese che si meraviglia”. Un film rimasto incompiuto?

Assolutamente no, il film è in fase di post-produzione ed è un progetto veramente interessante. Giulia Grandinetti è una regista attenta e precisa, in grado di tenere sotto controllo una quantità infinita di aspetti con una calma esemplare. Sono sicuro che il film avrà presto una sua distribuzione, soprattutto nel circuito dei festival.
Tommaso Arnaldi

Tommaso Arnaldi

“Amigdala”, un film drammatico che parla di una disabilità fisica. Che ruolo avevi nel film?

Il film è diviso in varie epoche storiche che sono state vissute dal protagonista. Il mio ruolo era quello del migliore amico del protagonista durante la sua fase adolescenziale. I due, a causa di un diverbio, finiscono in mezzo a una rissa con dei teppisti. Il risultato di questo scontro porta grossi cambiamenti nella vita futura del ragazzo.

Sei nel cast anche di “Twins” del grande Lamberto Bava. Ci racconti qualcosa di questo progetto?

È un progetto meraviglioso per il ritorno alla regia di Bava dopo anni. Un horror girato in inglese con un cast internazionale che include anche Gerard Depardieu. Io sono un grande appassionato dei film di Lamberto sin da quando sono bambino. Poter lavorare con lui è stato un sogno. Sa quello che vuole da un attore e sa come ottenerlo. Il mio personaggio si chiama Francesco, ed è una costante per tutto il film, ma non posso dire di più!

Tommaso Arnaldi

Quali sono, se ci sono, i tuoi horror preferiti? In generale, quali sono i film che porteresti con te in un’isola deserta?

Ce ne sono diversi, ma se fossi costretto a scegliere tre horror, direi: “Nightmare on Elm street” di Craven, “Zombie” di Romero e “Demoni” di Lamberto Bava. Ma ne porterei altri duecento come “Casinò” di Scorsese o “Full metal jacket” di Kubrick.

Quali sono i progetti futuri nel campo del cinema e del teatro che hai in serbo per noi?

A Febbraio sarò sul set di un film che si chiama “Gin Tonic”, da protagonista. Un’opera prima veramente interessante sul disagio generazionale della ricerca di un “posto nel mondo” . Per quanto riguarda il teatro ho appena finito di scrivere un testo che si chiama “Opsis”. Una storia molto personale di cui curerò anche la regia.

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