Kapture: Fluke, un terribile test nel nuovo corto degli Oats Studios

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Il logo degli Oats Studios di Neill Blomkamp
Dopo diverse settimane di pausa gli Oats Studios di Neill Blomkamp hanno diffuso in rete un nuovo e interessante corto sperimentale.
Kapture: Fluke è il primo progetto del Volume 1 interamente realizzato in motion capture, in cui possiamo osservare il test di un’arma terrificante. E’ possibile controllare una persona e farla diventare un’arma? La risposta è sì.
Due scienziati dall’etica discutibile si cimentano nel provare un’arma che permette di controllare il povero malcapitato. Come fosse un videogioco si divertiranno a provare la sensazione di essere Dio.
Neill Blomkamp ha dato vita a uno dei progetti più interessanti degli ultimi tempi, offrendo prodotti di altissima raffinatezza tecnica.
Il progetto parte da un’ipotesi denominata “Uncanny Valley” di Masahiro Mori secondo la quale i robot non devono essere a somiglianza umana. Più sono simili a noi e più le loro imperfezioni ce li fanno sembrare inquietanti.
Ecco il corto qui sotto:

L’intenzione degli Oats Studios è quella di dare libertà creativa a registi emergenti per produrre dei cortometraggi dal contenuto “weird”. Questi prodotti, a costo (e quindi a rischio) contenuto, hanno l’ambizione di raccogliere e mettere in scena più idee possibili, all’interno di un contesto indipendente. È possibile quindi che, un giorno, potremmo vedere trasposti in un lungometraggio i corti più amati dal pubblico.