3 DAYS TO KILL, la recensione

3 Days To Kill di McG

3 Days To Kill di McG

Se pensavate di vedere un thriller adrenalinico in stile 007, non caricate le vostre aspettative e preparatevi ad un film dalle molteplici sfaccettature… ne resterete piacevolmente colpiti.
Della serie “non tutto è come sembra”, non lasciatevi illudere dalla locandina e da un imperturbabile Kevin Costner che impugna la pistola alla James Bond, oscurato per metà da un’ombra che nasconde la parte più misteriosa della sua vita. Costner conferma di essere un attore tutto d’un pezzo e all’occorrenza anche ironico, interpretando il ruolo di un agente segreto che si congeda per tornare a Parigi e riconquistare moglie e figlia abbandonate per anni al proprio destino.
Diretto da Joseph McGinty Nichol, in arte McG, 3 days to kill conferma la tesi di come nel cinema sia possibile andare oltre gli stilemi del genere, e creare puro entertainment, mescolando con astuzia ed equilibrio azione, commedia, thriller ed anche un lato ‘emotivo’. Un’operazione già sperimentata dal regista con Charlie’s Angels e Una spia non basta, che viene consolidata in questa pellicola dove non mancano riferimenti scenici e citazioni narrative al cinema del passato.
In particolare gli omaggi a Brian De Palma, dal nome del protagonista, l’agente Ethan Hunt di Mission Impossible, alla scena della pseudo-tortura ambientata nel bagno che richiama alla lontana la celebre sequenza di Scarface, dove Tony Montana (Al Pacino), da ‘pittore d’avanguardia’, dipingeva le pareti di rosso con il sangue della vittima. Non manca nulla: una perfetta ‘commistione’ costruita nero su bianco dalla mano versatile di Luc Besson, uno dei pochi cineasti contemporanei in grado di raccontare le storie con uno stile moderno e pungente, alternando humor nero ad un linguaggio semiserio.
Amante nostalgico del cinema in pellicola e fedele all’era del 35mm, insieme a Spielberg, Stone, Tarantino e Nolan, il poliedrico artista francese (anche produttore) mette a servizio del regista una sceneggiatura adrenalinica, co-firmata con l’americano Adi Hasak, alla sua seconda collaborazione con Besson dopo From Paris with Love.
A completare il cast una sexy Amber Heard, nei panni di un’esplosiva agente della C.I.A. (Benvenuti a Zombieland, The Rum Diary, Machete Kills) che cercherà in tutti i modi di ostacolare i piani del protagonista, e un esilarante Marc Andréoni (Léon, Banlieue 13), contrappeso ideale di Costner che ne esalta il lato più comico e grottesco.
Una pellicola che strizza l’occhio agli appassionati del cinema action ma che allo stesso tempo riesce anche conquistare gli sguardi degli amanti della commedia.

 

Rating_Cineavatar_3-5

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2 Risposte

  1. 14 Settembre 2015

    […] ultimi anni ha girato i poco apprezzati Terminator: Salvation e il più recente 3 Days To Kill con Kevin Costner che lo hanno messo a dura prova, ma l’occasione di rimettersi in gioco è […]

  2. 16 Aprile 2016

    […] dall’adrenalinico 3 Days to Kill di McG, Kevin Costner torna a calcare il set nei panni di un efferato killer in Criminal, cyber […]

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