Le Mythe Dior: il cortometraggio diretto da Matteo Garrone per Dior

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Matteo Garrone ha diretto un cortometraggio per la nuova collezione Autunno-Inverno 2020/2021 di Dior

La nuova collezione della maison francese, disegnata dal direttore creativo Maria Grazia Chiuri, è stata presentata tramite un cortometraggio di circa 15 minuti, diretto dal regista Matteo Garrone.

Dal sapore surreale e fiabesco, il corto è accompagnato dalla musica composta di Paolo Buonvino.

Il titolo del filmato è Le Mythe Dior, ed è stato prodotto dal regista stesso attraverso la sua casa di produzione Archimede.

Il cortometraggio è stato diffuso in rete a inizio luglio ed è stato girato al Giardino di Ninfa, luogo dalle atmosfere molto suggestive.

Le Mythe Dior attinge dalla storia dell’arte, dalla Seconda Guerra Mondiale col teatro della moda, ma anche dalla pellicola di Garrone stesso Il racconto dei racconti (2015). Partendo dall’atelier di Dior, ci si addentra in una narrazione fatta di ninfe, sirene, satiri, fauni e altre creature mitologiche che vivono all’ombra di boschi e corsi d’acqua. In questi luoghi viaggia un baule contenente particolari bambole che vestono la nuova collezione per presentarla al mondo. La storia è figurativa, composta da tanti quadri in movimento.

In un’intervista per Vogue, Maria Grazia Chiuri ha infatti affermato:

“Questa collezione è stata iniziata durante il lockdown. Già sapevamo di non poter fare un reale show. Mi è stato immediatamente chiaro che il mio referente doveva essere legato al sogno, al fantastico. E quindi uno dei miei film e uno dei miei registi preferiti, in questo senso, è Matteo Garrone con Il racconto dei racconti.

Con Matteo ci siamo trovati proprio sul gusto. Lui lavora con riferimenti pittorici, per cui ama tantissimo l’arte, la mitologia, lavora nel cinema come un’artigiano. E quindi credevo che poteva essere un grande interprete di una collezione di alta moda che parla del savoir-faire, parla dell’artigianato. In modo diverso io mi sento una designer-artigiana. Inoltre il suo immaginario così sognante si lega anche alla storia di Dior. Dior nel 1933 è stato il primo a fare una mostra di artisti surrealisti.”

Dior ha trovato quindi un modo diverso, seppur con attinenze storiche, per presentare la nuova collezione senza poter avvalersi delle consuete sfilate di moda. Il tutto in un periodo storico molto particolare.