Il Demone dell’Acqua vince il Los Angeles Film Award e il Redline International Film Festival

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il demone dell'acqua
Il demone dell'acqua (2017) di Cristian Tomassini
il demone dell'acqua
Il demone dell’acqua (2017) di Cristian Tomassini
Il Demone dell’Acqua, cortometraggio scritto e diretto da Cristian Tomassini e prodotto da INDIVISION, ha vinto il Los Angeles Film Award come Best Narrative Short e il REDLINE International Film Festival di Santa Barbara come Migliore Scenografia.
LA NOSTRA INTERVISTA A CRISTIAN TOMASSINI
E LA RECENSIONE DEL CORTO
Il regista veneto ha commentato così questo doppio riconoscimento:
“Non posso che essere felice di aver vinto il premio per miglior scenografia al Redline perché ci abbiamo veramente messo l’anima in questo progetto. Tommaso Luzi, lo scenografo, è stato grandioso, e con alcuni miei disegni e le sue invenzioni originali è stato possibile creare il mondo fittizio del demone. Tutto è stato avvolto da un’atmosfera unica”.
Il Demon dell’Acqua racconta il tema dell’immigrazione in una chiave sci-fi originale e innovativa. È stato inoltre selezionato in numerosi festival italiani e internazionali, tra cui  CORTO NERO 2018, DROP – Horror Film Festival and Awards, FIPILI Horror Festival 2018, Trieste Science + Fiction Festival, Roma CINEMA DOC, MigrArti Film Fest, GEA Film Fest, IBESTFF e Chimeera COMIX 2018.
“Il corto è partito per la sua strada, e sto aspettando ancora la risposta da molti festival, ma già il fatto di avere tredici selezioni e due vittorie è meraviglioso. Diciamo che ho capito che il mio lavoro è più incline ai gusti americani o comunque non italiani. Mi sembra che sia recepito meglio” ha dichiarato il regista e autore de Il Demone dell’Acqua, Cristian Tomassini.
A seguire la sinossi ufficiale:
Kanu è un ragazzo etiope che, a bordo di un barcone pieno di disperati, insegue una nuova vita in Europa. Speranzoso ha tra le mani una lettera della quale non capiamo inizialmente la provenienza. Dopo pochi attimi si addormenta con il sorriso sulle labbra. Il barcone è vittima di un terribile naufragio, protagonista di un incubo psichedelico e simbolico del nostro protagonista: Kanu sogna di essere Kurtz, l’ultimo dittatore di un impero decadente asserragliato su di un’ antica villa europea. La voce fuori campo della sua segretaria (caucasica) ci descrive gli ultimi momenti della vita di Kurtz che, in preda ai suoi ultimi deliri di onnipotenza, risveglia una strega attraverso dei riti magici per affidarle il compito di porre fine alla sua esistenza. Intanto ci sono continui rimandi dell’incubo, quello che nella realtà sta avvenendo a Kanu, e l’acqua inizia a invadere la villa e i suoni del naufragio si fanno sempre più intensi.