Berlinale 2020: svelati i primi nomi della giuria internazionale

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Dalla Berlinale arrivano i nomi che andranno a comporre la giuria internazionale, capitanata dal presidente Jeremy Irons, che avrà il compito di assegnare i premi della 70esima edizione del Festival, in programma nella capitale tedesca dal 20 febbraio al 1° marzo (qui trovate il programma completo).
Un’edizione dal sapore italiano con il debutto del neo direttore artistico Carlo Chatrian e il membro della giuria Luca Marinelli, vincitore della Coppa Volpi a Venezia per Martin Eden e amato dal pubblico per film come Non Essere Cattivo, di Claudio Caligari e Lo Chiamavano Jeeg Robot.

Ma conosciamo meglio gli altri membri della giuria:

Bérénice Bejo (Argentina/Francia)

Nata in Argentina, Bérénice Bejo si è trasferita in Francia all’età di tre anni. La sua carriera di attrice è iniziata nel 2000 con il film Meilleur Espoir Féminin di Gérard Jugnot. La svolta internazionale avviene nel 2011 come protagonista del film vincitore di 5 premi Oscar The Artist (2011), diretto da Michel Hazanavicius. Per questo ruolo è stata premiata al César come migliore attrice e ha ricevuto riconoscimenti e premi in tutto il mondo, tra cui una nomination per un BAFTA come migliore attrice e una nomination per la migliore attrice non protagonista ai Golden Globes e agli Oscar. Bejo è anche conosciuta per il suo lavoro in Il Passato (2013) di Asghar Farhadi per il quale ha vinto la Palma d’Oro come migliore attrice. La sua filmografia comprende anche L’infanzia di Un Leader (2015) di Brady Corbet, Eternity (2016) di Tran Anh Hung, Dopo L’Amore (2016) di Joachim Lafosse, Fai Bei Sogni (2016) di Marco Bellocchio e sta attualmente lavorando a Un Drago a Forma di Nuvola di Sergio Castellitto e Shake Your Cares Away di Tom Shoval.

Bettina Brokemper (Germany)

Dopo aver studiato produzione e media business all’Università della Televisione e del Cinema (HFF) di Monaco e un soggiorno più lungo a Los Angeles, Bettina Brokemper si è affermata come produttrice a Colonia nel 2001. Due anni dopo, insieme a Helmut Hartl e Stefan Telegdy, ha fondato la Heimatfilm. Tra le sue produzioni figurano il vincitore della Berlinale Bal (2010) di Semih Kaplanoğlu; il successo mondiale di Margarethe von Trotta, Hannah Arendt (2012); Wild (2016) di Nicolette Krebitz, acclamato al Sundance; e più recentemente Wintermärchen (2018) di Jan Bonny, presentato in anteprima a Locarno. Inoltre, in qualità di amministratore delegato di Zentropa Köln, Brokemper, che ha insegnato spesso in diverse scuole di cinema e ha ricevuto il Prix Eurimages nel 2008, ha contribuito alla coproduzione di tutti i film di Lars von Trier a partire da Dogville (2003). Ha lavorato anche con molti altri registi, tra cui Eran Riklis, Christoph Hochhäusler, Małgorzata Szumowska e Rupert Everett.

Annemarie Jacir (Palestine)

Con il suo primo lungometraggio Milh Hadha al-Bahr, Annemarie Jacir ha partecipato al Festival di Cannes del 2008. Il suo cortometraggio Ka’inana Ashrun Mustaheel (Like Twenty Impossibles, 2003) è stato proiettato cinque anni prima, diventando così il primo cortometraggio in arabo mai selezionato a Cannes. Il suo secondo lungometraggio, Lamma Shoftak (When I Saw You), presentato in anteprima al Forum della Berlinale nel 2013, ha vinto il premio NETPAC per il miglior film asiatico e Wajib – Invito Al Matrimonio ha partecipato al concorso di Locarno nel 2017. Tutti e tre i film sono stati selezionati come candidati palestinesi all’Oscar. Con l’impegno di insegnare e di assumere localmente, Jacir ha fondato la Philistine Films e collabora regolarmente con altri registi al montaggio, sceneggiatura e produzione. Nel 2018 è stata invitata a far parte dell’Academy e ha fatto parte della giuria di Un Certain Regard a Cannes. Jacir ha recentemente co-fondato il Dar Yusuf Nasri Jacir per l’Arte e la Ricerca, uno spazio gestito da artisti nella sua città natale, Betlemme.

Kenneth Lonergan (USA)

Drammaturgo e regista americano è noto per aver scritto e diretto Manchester By The Sea (2016), che ha ottenuto oltre 200 nomination e premi internazionali, tra cui un Oscar e un BAFTA per la miglior sceneggiatura nel 2016. Tra gli altri suoi film troviamo Margaret (2011, versione estesa 2012) e Conta Su di Me (2000), che ha ricevuto il Golden Globe e le nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura. È uno dei co-sceneggiatore di Gangs of New York (2002), opera diretta da Martin Scorsese che ha ricevuto riconoscimenti internazionali con numerosi premi e nomination, tra cui una nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura.

Kleber Mendonça Filho (Brasile)

Negli anni Novanta, pur lavorando a tempo pieno come programmatore, critico cinematografico e giornalista per vari media, Kleber Mendonça Filho ha iniziato a realizzare i suoi primi cortometraggi. Per Crítico, il suo primo lungometraggio documentario, il regista brasiliano nato a Recif, ha dato la possibilità a 70 registi e critici di esprimersi in totale libertà. Il suo primo lungometraggio Suono Intorno (Neighbouring Sounds) è stato presentato in anteprima mondiale all’International Film Festival di Rotterdam nel 2012 e il Brasile lo ha selezionato come candidato all’Oscar. Il film è stato proiettato in oltre 100 festival e il “New York Times” lo ha inserito tra i dieci migliori film dell’anno. Quattro anni dopo, Aquarius, interpretato da Sonia Braga, è stato invitato a partecipare al concorso di Cannes. Il film è stato venduto in più di 100 paesi ed è stato nominato per un César e un Independent Spirit Award. Nel 2019, Bacurau, l’opera più recente di Mendonça, co-diretto e co-scritto con Juliano Dornelles, è stato proiettato in concorso a Cannes e ha vinto il Premio della Giuria. Kleber è anche direttore artistico della Janela Internacional de Cinema do Recife.

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Fonte: Berlinale