Venezia 74 – THREE BILLBOARDS OUTSIDE EBBING, MISSOURI: la recensione del film di Martin McDonagh

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Three Billboards outside Ebbing Missouri
Three Billboards outside Ebbing, Missouri © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved
Three Billboards outside Ebbing Missouri
Three Billboards outside Ebbing, Missouri © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved
Il regista Martin McDonagh ha scelto la 74. Mostra del Cinema di Venezia per presentare in concorso l’interessante dramedy Tre Manifesti a Ebbing, Missouri.
I tre manifesti del titolo non sono altro che un monito. Un monito di una madre che esige vendetta per la giovane figlia adolescente, stuprata e bruciata viva da un assassino ancora a piede libero.
Protagonista di questa storia è Frances McDormand, strepitosa nel ruolo della granitica Mildred Hayes, una madre sopraffatta dalla sofferenza ma sorretta da una forza fuori dal comune.
McDonagh ci trascina dentro una piccola realtà fatta di leggi proprie, ben lontana da tutto il sistema americano. In questo luogo una donna, e madre, s’impone per far riaprire le indagini attraverso il suo grido rivolto allo sceriffo locale, interpretato da Woody Harrelson.
Il suo personaggio è quello di un uomo tutto di un pezzo. È un marito innamorato e un padre amorevole che compie il suo dovere nel pieno rispetto della legge, nonostante gravi su di lui una condanna.
Si tratta senza dubbio della figura più sfaccettata e coinvolgente del film, con comportamenti imprevedibili che spiazzano lo spettatore.
Un altro personaggio chiave, soprattutto dalla parte centrale in poi, è quello impersonato da Sam Rockwell. L’attore protagonista di Moon, Soffocare e Confessioni di Una Mente Pericolosa veste i panni un poliziotto del midwest, violento, volgare e razzista ma allo stesso tempo legato infantilmente alla madre. È l’unico in tutta la storia a subire un cambiamento radicale, fungendo quasi da guida “spirituale” per Mildred (McDormand).
Ci ha abituato a ben altro Martin McDonagh, autore di opere come In Bruges 7 Psicopatici. Eppure l’umorismo nero che pervade Three Billboards outside Ebbing, Missouri funziona, forse anche troppo, riducendo il dramma a una macchietta nella trama.
Le risate si sovrappongono alle lacrime e l’assenza di morale non giustifica una sceneggiatura che avrebbe meritato un’articolazione maggiore. Da uno sceneggiatore sopraffino come McDonagh ci saremmo aspettati qualcosa in più.
Three Billboards outside Ebbing, Missouri è un thriller a tinte ironiche diretto con un grande senso della regia e un sapiente uso della macchina da presa. Il cast di primo livello (Harrelson e Rockwell avevano già partecipato a 7 Psicopatici) sorregge magnificamente la scena e regge le sorti di un film che nel finale lascia l’amaro in bocca. Imprevedibile.

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