Solitary: Mahershala Ali produrrà il biopic sulla storia di Albert Woodfox

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Mahershala Ali è una di quelle forze che irrompono nel panorama cinematografico senza preavviso, imponendosi con un talento straordinario e un savoir faire da uomo di altri tempi.
Dopo le magnetiche interpretazioni da Oscar (per”Moonlight” e “Green Book“), scende in campo come produttore esecutivo per “Solitary“, biopic sulle memorie di Albert Woodfox “Solitary: Unbroken by Four Decades In Solitary Confinement, My Story of Transformation and Hope”, rimasto per 43 anni confinato in una cella d’isolamento nel carcere della Lousiana.
Mahershala Ali è intenzionato ad interpretare Woodfox, che ha incontrato a New Orleans recentemente dopo aver letto il libro. Il film sarà prodotto da Jamie Patricof e Katie McNeill attraverso Hunting Lane. Carolyn Govers di Anonymous Content sarà produttore esecutivo con Ali. Patricof ha lavorato con Ali in “Come Un Tuono” di Derek Cianfrance.
La vita di Woodfox non è stata delle più facili: cresciuto per le strade di New Orleans senza una famiglia che lo segue, a 18 anni viene arrestato dopo un inseguimento ad alta velocità con la macchina del fratello della sua ragazza, in realtà rubata.
Al posto di farsi 4 anni nella prigione della sua città, sceglie di farne 2 nella durissima prigione di Angola, uno dei carceri più duri del Paese dove i detenuti subiscono quotidianamente violenze.
Rimesso in libertà per un breve tempo entra a far parte della “Pantere Nere“, divenendo un attivista politico anche in carcere. Il 1972 è l’anno che lo cambierà per sempre, durante una rivolta la guardia Brent Miller viene ucciso e Woodfox è accusato dell’omicidio assieme ad altri due membri delle “Pantere NereRobert King ed Hermane Wallace.
Nonostante la mancanza di prove i tre rimangono per anni in una cella 2 metri per 3, obbligati a stare in manette per tutto il tempo.
King e Wallace vengono liberati nel 2001 e 2013, mentre Woodfox nel 2016.
Fonte: Deadline