THE BEATLES: EIGHT DAYS A WEEK, la recensione del documentario di Ron Howard

The Beatles: Eight days a week - Photo: courtesy of Lucky Red

The Beatles: Eight days a week – Photo: courtesy of Lucky Red

Dal regista premio Oscar Ron Howard (A beautiful Mind, Cuori Ribelli, Il Codice Da Vinci, Rush, Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick) approda al cinema un epico documentario sulla nascita e il trionfo di uno dei gruppi rock più osannati di sempre: i Beatles.
Arricchito da scatti di repertorio, tratti dai concerti più significativi, interviste a Ringo Starr, Paul McCartney e ad alcuni sostenitori (fra cui Whoopi Goldberg), l’opera si concentra sull’ascesa dei mitici idoli di Liverpool e sulla successiva affermazione. Non mancano ovviamente le pesanti critiche che i quattro artisti hanno dovuto soffrire durante gli anni (e un successo che hanno dovuto pagare a caro prezzo), ma tutto ciò passa in secondo piano poichè la musica è il vero leitmotiv, il fil-rouge che lega suoni e immagini e lascia libero sfogo alla mente.
The Beatles: Eight Days a Week non vuole essere il classico documentario puritano o moralista piuttosto una vera esperienza musicale adatta ad ogni tipo di pubblico e alle diverse generazioni. Il filmmaker tralascia completamente il fattore ‘destino’ e il periodo che ha portato al declino, e al conseguente scioglimento, della formazione proprio per concedere agli immensi protagonisti di rimanere immortali e nel cuore di milioni di fan.
The Beatles: Eight days a week - Photo: courtesy of Lucky Red

The Beatles: Eight days a week – Photo: courtesy of Lucky Red

Un racconto costruito da una serie di preziosi video e contributi rari che trascinano il pubblico nel dietro le quinte della band, guidandolo alla scoperta di eventi che hanno segnato la storia della musica, dai tempi del Cavern Club di Liverpool a quelli del Candlestick Park di San Francisco. Howard celebra le figure leggendarie di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, a partire dagli albori della carriera fino ad arrivare al successo di un gruppo, diventato un vero e proprio fenomeno culturale cosmopolita. Un viaggio incredibile e coinvolgente che esplora l’universo inedito dei Beatles e mostra l’incredibile personalità, unita all’innata passione, di ciascuno di loro.
Dopo i titoli di coda emerge inoltre un’altra sorpresa: un filmato di 30 minuti sullo spettacolo che i Beatles tennero allo Shea Stadium di New York il 15 agosto 1965, che fu il primo concerto rock di fronte a oltre 55.000 persone. Originariamente il suddetto video durava oltre 50 minuti, di cui 20 purtroppo sono andati persi, ma il momento clou del live è stato fortunatamente recuperato e presentato in versione restaurata.
Se il cinema è una magnifica illusione e i Beatles un sogno realmente esistito, ringraziamo Ron Howard per averci riportato nell’epoca ‘magica’ di quei ragazzi inglesi che con la loro musica conquistarono il mondo intero. Emozionante.
Alberto Vella

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