In un mondo in cui il sesso è concesso soltanto per una notte all’anno, One Night Only trasforma una premessa folle in una rom-com brillante e fuori dagli schemi. Tra ironia, destino e seconde possibilità, il film racconta che a volte trovare la persona giusta significa prima diventare la versione migliore di sé stessi.

Una premessa folle: e se il sesso fosse concesso solo per una notte?

Ci sono idee cinematografiche che sulla carta sembrano talmente assurde da poter funzionare soltanto se affrontate con il giusto equilibrio tra ironia e intelligenza. One Night Only parte proprio da una di queste premesse: immaginare un universo alternativo in cui il sesso prima del matrimonio è illegale e in cui, per una sola notte all’anno, ogni divieto viene sospeso.

Una sorta di La notte del giudizio dei rapporti sessuali, dove, però, al posto della violenza e del caos troviamo milioni di persone alla ricerca di un incontro, di un’esperienza o semplicemente della possibilità di vivere liberamente qualcosa che durante il resto dell’anno viene loro negato.

La vera forza del film di Will Gluck è che non si limita a sfruttare questa idea come semplice provocazione. Dietro il paradosso di una società che decide di regolamentare persino l’intimità si nasconde una riflessione molto più interessante sul modo in cui cerchiamo l’amore, sulle aspettative che ci imponiamo e sulla nostra continua illusione di poter controllare ogni aspetto della vita.

Callum Turner e Monica Barbaro © Universal Pictures

Una rom-com che ribalta le regole del genere

Al centro della storia troviamo Allie (Monica Barbaro) e Owen (Callum Turner), due persone che sembrano destinate a incontrarsi proprio nella notte più importante dell’anno. La base è quella della classica commedia romantica con due sconosciuti, un incontro casuale, una scintilla immediata e il destino pronto a fare il resto, ma One Night Only sceglie una strada meno prevedibile. Invece di trasformare immediatamente il loro incontro nel punto di partenza di una relazione, il film decide di giocare con le aspettative dello spettatore e di separare i due protagonisti per gran parte della narrazione.

Le loro vite procedono in parallelo, si sfiorano senza riuscire davvero a incontrarsi, si allontanano e continuano a crescere individualmente prima di potersi rincontrare. Una scelta narrativa che rende il film molto originale.

Il destino può aspettare: l’amore arriva quando siamo pronti

La parte più interessante di One Night Only è il modo in cui racconta il concetto di persona giusta. Per anni, infatti, le commedie romantiche ci hanno abituato all’idea che basti incontrare qualcuno di speciale per capire immediatamente di aver trovato la propria metà.

È qui che One Night Only sorprende davvero. Il film suggerisce che alcune persone possano essere destinate a incontrarsi, ma che il destino, da solo, non sia sufficiente. Prima, infatti, bisogna fare il proprio percorso; vivere, sbagliare, crescere e imparare a conoscere sé stessi e solo allora si è davvero pronti a riconoscere chi può fare la differenza. Perché, a volte, il problema non è incontrare la persona giusta troppo tardi, ma farlo quando non siamo ancora pronti a viverla.

Monica Barbaro e Callum Turner © Universal Pictures

Una società che controlla tutto, tranne i sentimenti

È quasi ironico che un film ambientato in un mondo dove il desiderio viene regolamentato finisca per parlare proprio dell’impossibilità di controllare ciò che proviamo. Puoi stabilire delle regole, decidere quando qualcosa è permesso e imporre limiti alle persone, ma non esiste nessuna legge capace di stabilire quando due individui sono davvero pronti a incontrarsi.

La premessa diventa soltanto uno specchio deformante della nostra realtà: viviamo in un’epoca in cui cerchiamo di pianificare tutto, dalle relazioni alla carriera, dai progetti personali ai tempi dell’amore, eppure alcune delle cose più importanti continuano ad arrivare quando meno ce lo aspettiamo.

Una commedia romantica ironica, intelligente e sorprendentemente tenera

Con il suo ritmo vivace, una scrittura brillante e una grande capacità di giocare con gli stereotipi del genere, One Night Only riesce a essere molto divertente senza mai diventare superficiale. È una rom-com che prende una premessa folle e la utilizza per raccontare il desiderio di trovare qualcuno con cui condividere la propria vita, ma anche il bisogno di costruire prima quella vita da soli.

One Night Only dimostra come anche nelle storie d’amore più imprevedibili il vero elemento fondamentale non sia il destino in sé, ma il momento in cui siamo finalmente pronti ad accoglierlo.

REVIEW OVERVIEW
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Montaggio
Colonna sonora
Interpretazioni
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Michela Vasini
Procrastinatrice seriale, produttrice di film mentali e l'"amica simpatica" della protagonista. Amo il buio della sala cinematografica, ma non disdegno anche un bel film sul divano in un pomeriggio piovoso. Sono alla continua ricerca degli ingredienti necessari a rendere speciale ogni giornata; energie positive, dei buoni amici e un buon sonno. Me and karma vibe like that
one-night-only-la-recensione-della-nuova-rom-comOne Night Only è una commedia romantica originale e sorprendente che immagina un universo alternativo in cui il sesso prima del matrimonio è illegale e concesso soltanto per una notte all’anno. Con una premessa che ricorda La notte del giudizio ma in chiave sentimentale, il film utilizza un’idea provocatoria per raccontare l’amore, il destino e il momento giusto per incontrare qualcuno. Al centro della storia ci sono Allie e Owen, due protagonisti destinati a incontrarsi ma separati per gran parte del film. Attraverso le loro vite parallele, One Night Only ribalta le regole della classica rom-com e propone una riflessione moderna sulle relazioni: a volte non basta trovare la persona giusta, bisogna essere pronti quando arriva. Una commedia brillante, ironica e fuori dagli schemi che dimostra come anche il destino, qualche volta, debba aspettare il momento perfetto.