Amori & Incantesimi è diventato negli anni un film cult, capace di conquistare fan in tutto il mondo e diverse generazioni. Ora, a distanza di 28 anni, arriva Amori & Incantesimi 2, atteso da chi è cresciuto con la prima pellicola, ma anche da chi ha scoperto le sorelle Owens negli anni successivi.

Il primo film ci ha fatto conoscere la famiglia Owens: le sorelle Gillian (Nicole Kidman) e Sally (Sandra Bullock) e le zie Jet (Dianne Wiest) e Frances (Stockard Channing), con le quali le ragazze sono cresciute dopo la morte dei genitori. Una famiglia di streghe su cui pende da secoli una potente maledizione: chiunque si innamori di una donna Owens è destinato a morire.

La storia si apre infatti su Sally che, rimasta vedova con due figlie da crescere, torna a vivere con le zie. Pacata, prudente e desiderosa di una vita normale, è l’opposto di Gillian, impulsiva, passionale e abituata a passare da una relazione all’altra.

Da bambina, nel tentativo di sottrarsi alla maledizione, Sally aveva formulato un incantesimo immaginando l’uomo dei suoi sogni con caratteristiche talmente particolari da essere convinta che non potesse esistere, così da essere certa di non innamorarsi mai. Quell’uomo, però, esiste davvero: è Gary, che Sally incontra da adulta e del quale finisce per innamorarsi.

Il primo film sembrava, quindi, aver chiuso il cerchio. Sally aveva finalmente accettato tanto la magia quanto l’amore e il rituale con cui le donne della città avevano aiutato le Owens a liberare Gillian dallo spirito del defunto fidanzato Jimmy – ucciso accidentalmente dalle due sorelle – sembrava aver spezzato definitivamente la maledizione.

Trama e il ritorno della maledizione delle Owens

Amori & Incantesimi 2 parte proprio da quella conclusione per rimetterla in discussione. La maledizione esiste ancora e Gary è morto in un momento non precisato tra i due film. Una scelta che mette in moto la nuova storia, ma che allo stesso tempo ridimensiona inevitabilmente il lieto fine dell’originale.

Sono passati diversi anni. Le due figlie di Sally sono cresciute e, dopo la morte del secondo marito, Sally ha scelto di proteggerle in maniera estrema: ha usato un incantesimo affinché dimenticassero di essere streghe e persino dell’esistenza della magia.

Ma non si può impedire all’amore di fare capolino nella vita di qualcuno. Kylie (Joey King) è innamorata del fidanzato Gideon e la maledizione torna a fare il suo corso, mandando il ragazzo in coma. Dopo aver scoperto la stregoneria e la propria vera natura, Kylie entra in possesso di un particolare libro che, se decodificato, le permetterà di eliminare definitivamente la maledizione.

Parte così per l’Inghilterra, verso il luogo in cui tutto ha avuto inizio per la sua famiglia, finendo però per risvegliare forze oscure legate alla discendenza delle Owens. Sally e Gillian si mettono quindi sulle sue tracce e, con l’aiuto del professor Ian Wright (Lee Pace), studioso britannico di stregoneria e magia, tentano di raggiungerla prima che sia troppo tardi.

(L-R) LEE PACE as Ian Wright and SANDRA BULLOCK as Sally Owens in “Practical Magic 2,” a Warner Bros. Pictures release.
© 2026 Warner Bros. Ent. All Rights Reserved

Era davvero necessario un sequel?

Amori & Incantesimi 2 è prima di tutto un film per i fan. Il primo capitolo avrebbe potuto tranquillamente rimanere una storia conclusiva, lasciando Sally al suo lieto fine. Il sequel sceglie invece di riaprirla per esplorare le origini della famiglia Owens e raccontare un universo più ampio, con un linguaggio cinematografico contemporaneo.

Rimangono gli elementi che avevano reso indimenticabile l’originale, a partire dal rapporto tra Sally e Gillian e da quello con le zie Jet e Frances. Ancora una volta sono le donne il centro della storia e le depositarie della magia: forti, ma diverse tra loro, ribelli o ferme e razionali, capaci di scontrarsi ma anche di proteggersi e di esserci l’una per l’altra quando conta davvero.

Amori & Incantesimi parlava di amore, famiglia, sorellanza e accettazione ed era, nella sua dolcezza, quasi un intimo inno alla vita. Il nuovo film conserva quelle tematiche, ma cambia il modo di raccontarle. Abbandona parte della leggerezza della commedia romantica anni ’90 e aumenta l’azione, usa un ritmo più serrato, crea atmosfere più cupe, con un peso maggiore alla componente fantasy e alla magia nera. 

Cambia anche la prospettiva. Se nel primo capitolo erano soprattutto Sally e Gillian a guidare la storia, ora si allarga il punto di vista alla nuova generazione di sorelle Owens e al rapporto madri-figlie, zie-nipoti.

Sally resta il punto più cardine di questa continuità. Da bambina aveva cercato di sfuggire alla maledizione immaginando, attraverso un incantesimo, un uomo che credeva impossibile incontrare. Da adulta usa di nuovo la magia per proteggere le figlie, cancellando una parte della loro identità. In entrambi i casi tenta di controllare ciò che non può esserlo: l’amore, la perdita e la sofferenza. Ma non arriva a capire che non si può proteggere qualcuno eliminando parte di ciò che è o evitare il dolore sottraendosi alla possibilità di amare.

(L-R) NICOLE KIDMAN as Gillian Owens and SANDRA BULLOCK as Sally Owens in “Practical Magic 2,” a Warner Bros. Pictures release.
© 2026 Warner Bros. Ent. All Rights Reserved

La regia di Susanne Bier cambia atmosfere e tono

Il passaggio di regia da Griffin Dunne a Susanne Bier contribuisce in maniera decisiva al cambio di tono. Bier si concentra sui legami affettivi messi alla prova, sui segreti familiari e sulle decisioni prese per amore, che possono comunque provocare dolore. Tornano così temi molto presenti nel suo cinema: il lutto, il senso di colpa, la responsabilità delle proprie azioni e il perdono come elemento necessario per andare avanti.

Anche la magia assume un significato diverso: non rappresenta soltanto qualcosa da accettare o da cui fuggire, ma diventa parte dell’identità dei personaggi. È ancora Sally a incarnare meglio questo conflitto: dopo la morte di Gary non si limita a intervenire sui ricordi delle figlie, ma decide lei stessa di rinunciare alla magia. Eppure quella parte di sé, per quanto repressa, continua a trovare il modo di riaffiorare.

La morte attraversa l’intero film – senza fare spoiler – come perdita, sacrificio e persino gesto d’amore. Il suo contraltare è proprio l’amore. Non soltanto quello romantico, ma quello che unisce sorelle, madri e figlie e porta i personaggi a mettersi in gioco per qualcun altro.

Non manca poi l’ironia, affidata soprattutto al duo Bullock-Kidman e in particolare a quest’ultima. Gillian continua a sdrammatizzare anche i momenti più tesi con battute sagaci e il suo modo di affrontare le situazioni, recuperando qualcosa della leggerezza che caratterizzava il rapporto tra le due sorelle nel primo film.

Amori & Incantesimi 2: un sequel più ambizioso, ma non sempre efficace

Amori & Incantesimi 2 amplia la storia delle Owens e costruisce un’azione più movimentata. Eppure rimane la sensazione che sfiori continuamente il proprio potenziale senza mai riuscire a raggiungerlo davvero.

Il primo film aveva uno stile più calmo, intimo e trovava un equilibrio particolare tra commedia romantica, fantasy e dramma. Lo straordinario entrava naturalmente nella vita ordinaria di una piccola cittadina del Massachusetts. Una casa piena di donne, chiacchiere serali, margarita preparati in cucina, amori, litigi e una comunità che alla fine diventava parte della storia. Era proprio quell’incontro tra quotidianità e magia a conferirgli buona parte del suo fascino.

Il sequel acquista energia e tensione, ma perde un po’ di quella dimensione intima e di quella particolare dolcezza. Il limite non sta, quindi, nell’aver cercato qualcosa di nuovo, quanto nel fatto che  alcuni degli elementi che introduce avrebbero meritato maggiore spazio e approfondimento.

Il rapporto tra Kylie e la sorella Antonia ne è un esempio. C’erano le basi per costruire una nuova coppia di sorelle Owens capace di fare da contrappunto a Sally e Gillian, senza sostituirle, ma il film si concentra soprattutto su Kylie e lascia Antonia ai margini.

© 2026 Warner Bros. Ent. All Rights Reserved

A funzionare bene è invece la chimica tra Sally/Bullock e il professor Ian/Pace. Ma è soprattutto la ritrovata complicità tra Sandra Bullock e Nicole Kidman a rappresentare uno degli elementi più riusciti del sequel. A 28 anni di distanza, l’intesa tra le due attrici è rimasta intatta e il rapporto tra Sally e Gillian continua a essere uno dei punti di forza della storia.

REVIEW OVERVIEW
REGIA
SCENEGGIATURA
FOTOGRAFIA
MONTAGGIO
COLONNA SONORA
INTERPRETAZIONI
Previous articleI film da vedere in TV dal 7 al 13 settembre 2026
amori-incantesimi-2-piu-ambizioso-ma-non-sempre-efficaceAmori & Incantesimi 2 amplia l'universo delle Owens, tra atmosfere più cupe, maggiore azione e una mitologia più articolata, ma senza sfruttarne fino in fondo le possibilità. Ma quando torna al cuore della storia - Sally e Gillian, la sorellanza, la famiglia e l'amore come forza capace di sfidare pure la morte - ritrova quella magia che aveva reso indimenticabile il primo film.