Pasolini Roma, la mostra dell’anno

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UNA NOTTE CON PASOLINI
In occasione dell’evento capitolino della ‘Notte dei Musei‘, dove era possibile visitare mostre, partecipare ad eventi, concerti e iniziative legate al mondo della cultura e dell’arte, noi di Cineavatar ci siamo recati direttamente sul posto per portarvi all’interno della mostra più attesa dell’anno: Pasolini Roma (15 aprile-20 luglio 2014).
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La locandina di Pasolini Roma
LA MOSTRA
Il percorso è diviso in sei sezioni che ripercorrono in ordine crono-storico i diversi periodi di produzione dell’intellettuale (1950-1975), dall’arrivo nelle borgate romane fino alla sua tragica ed ancora misteriosa scomparsa.
L’esposizione, unica nel suo genere, è stata curata da tre personalità illustri del panorama culturale europeo: il critico musicale Gianni Borgna, lo scrittore spagnolo Jordi Ballò e Alain Bergala, uno dei padri fondatori dei Cahiers du cinema.
Le tappe più significative della vita di Pier Paolo Pasolini vengono presentate in veste inedita attraverso documenti, bozze, analisi, da molti ritenute fallimentari e inattendibili, scritti e acritici contributi audiovisivi che testimoniano la sua influenza nel mondo della letteratura, dell’arte, e del cinema italiano nel suo periodo più aureo. Estratti di film, interviste agli amici e maestri Federico Fellini e Bernardo Bertolucci, una galleria ideale con i dipinti dei pittori da lui più apprezzati: Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai, Guttuso.
I visitatori in fila per entrare nella Mostra
I visitatori in fila per entrare nella Mostra
Nel Palazzo delle Esposizioni c’è spazio per tutto: dalle accuse per la stesura de I Ragazzi di vita ai contenuti osceni per i film che consacrano Pasolini; lo stigma profano del XX secolo Mamma Roma, l’episodio La ricotta di Ro.Go.Pa.G, Teorema, il Decameron e il conseguente sequestro, i Racconti di Canterbury e Il fiore delle Mille e una notte, finendo con il processo postumo per Salò o le centoventi giornate di Sodoma.
Non manca la celebre e sfrontata critica che Pasolini fa alla TV definita come “strumento del potere” e l’abiura contro la Trilogia della Vita ritenuta ‘scandalosa e da censura’ da parte dei media.
A distanza di quarant’anni il controverso personaggio di Pier Paolo Pasolini viene ripresentato in una nuova dimensione e in un’unica mostra vengono raggruppati e riportati alla luce documenti unici ed introvabili che dalla lontananza e dalla rottura storica ci separano da quell’epoca.
Con uno sguardo proiettato verso l’estate, attendiamo di vedere l’ultimo lavoro di Abel Ferrara sull’intellettuale, interpretato da Willem Dafoe, che parteciperà in Concorso alla 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia .
Giulia & Andrea