I colori della saga di Resident Evil

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resident evil the final chapter
Alice e la Regina Rossa in Resident Evil: The Final Chapter
Il sito di cinema Wolfcrow ha fatto un’interessante analisi dell’uso dei colori nella saga di Resident Evil. Trovate tradotti in seguito i passaggi principali dell’articolo di cui vi invitiamo a leggere la versione completa seguendo questo link.
L’autore dell’analisi ha infatti notato come la longeva serie di film abbia utilizzato differenti tavolozze di colori per ogni capitolo.

Resident Evil (2002)

Resident Evil (2002)
Credits to http://wolfcrow.com
Ovviamente i lungometraggi non mantengono la stessa gamma di colori durante tutta la loro durata, ma hanno un tono dominante. Quando nei film successivi Alice ritorna in un luogo visto precedentemente, viene usata la stessa tavolozza.
La possibile influenza per i colori della pellicola può essere la location. Resident Evil era ambientato soprattutto nell’Alveare; questo significa una prevalenza di colore bianco, colore tipico dei laboratori.

Resident Evil: Apocalisse (2004)

Resident Evil: Apocalypse (2004)
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Nel secondo film del franchise l’azione si sposta soprattutto sotto terra. Lo scenario si fa post-apocalittico. Quale migliore soluzione di mostrare un contesto dispotico mostrando kilometri di deserto arido e riarso? Per questo motivo il khakhi è il colore dominante.

Resident Evil: Extinction (2007)

Resident Evil: Extinction (2007)
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Qui la scala dei colori guadagna il massimo della libertà. Mentre le emozioni degli uomini sono in continuano mutamento, anche i colori che rappresentano la psiche umana cambiano di conseguenza. Nella prima parte Alice è sotto amnesia e il bianco raffigura il vuoto. In seguito, quando Alice indossa il suo abito rosso da cacciatrice di zombie, questo diventa il colore dominante.

Resident Evil: Afterlife (2010)

Resident Evil: Afterlife (2010)
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Sono questi i colori che si alternano quando Alice entra in contatto con Wesker e diventa una sorta di “macchina per uccidere” al servizio della Umbrella Corp. E’ così che si ritorna al memorabile logo rosso e bianco.

Resident Evil:Retribution (2012)

Resident Evil: Retribution (2012)
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Questa ovviamente è solo una teoria. Non è dato sapere per certo se ci sia un effettivo fondamento ma, osservando in modo dettagliato, ci è sembrata una tesi simpatica e suggestiva.
Cosa ne pensate? Potrebbe la saga di Resident Evil nascondere delle doti artistiche tra cui una pianificazione visiva inaspettata? Diteci la vostra sui nostri canali social Facebook e Twitter.
Gabriele Lingiardi