
Il giovane soldato Billy Lynn (Joe Alwyn), insieme agli altri soldati della squadra Bravo, diventa un eroe nazionale, dopo un pericolosa azione di guerra in Iraq. La squadra, le cui gesta sono state mostrate online, viene rimpatriata per affrontare un tour della vittoria in giro per gli Stati Uniti passando da un intervista ad un’altra. Il culmine sarà la partecipazione, come ospiti d’onore, alla partita dei Dallas Cowboys, nel Giorno del Ringraziamento.
Ang Lee, che adatta al grande schermo il libro È il tuo giorno, Billy Lynn! di Ben Fountain, crea un’opera a metà strada tra il war movie e il romanzo di formazione. L’intento di porre una critica al sistema mediatico è celata, ma al contempo molto presente.
Il “giorno da eroe” si costruisce proprio attorno allo sfruttamento delle immagini che arrivano dalle zone di guerra. Il protagonista del video è il giovane Billy Lynn. Egli, in quei fotogrammi, tenta di salvare la vita al proprio sergente con un gesto eroico. Il video, diffuso al pubblico, diventa così un efficace strumento di propaganda. L’atto di coraggio e valore viene quindi inglobato in un sistema di informazione vorace e perverso..
Billy vive infatti la sua gloria da prigioniero. Egli è incatenato ad un circo mediatico che non gli lascia tregua. L’unica via di fuga è il rivivere le sensazioni e i momenti salienti del suo gesto eroico. Il ricordo diventa quindi un tema essenziale del film, il quale riesce a proporre anche immagini paradossali. È di grande effetto, e potenza simbolica, il momento in cui la squadra Bravo diventa un corollario, in tenuta mimetica, alle coreografie sfarzose delle Destiny’s Child in mezzo ad un campo da football.

