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Dopo A.C.A.B. e il grande successo internazionale di Gomorra-La Serie, Stefano Sollima torna sul grande schermo con Suburra, intensa crime story che rispecchia lo spaccato socio-politico dell’Italia di oggi, scavando nei meandri oscuri della malavita di una delle città più suggestive al mondo: Roma.
Nell’antica Città Eterna, la Suburra era il quartiere dove le istituzioni e la criminalità si incontravano segretamente. A distanza di oltre duemila anni, quel luogo esiste ancora. Oggi, forse più di allora, Roma è la città del potere: da quello dei grandi palazzi della politica a quello stanze affrescate e cariche di spiritualità del Vaticano e quello, infine, della strada, dove la criminalità continua da sempre a cercare la via più diretta per imporre a tutti la propria legge.
Nel cast del film, in uscita nelle sale il 14 ottobre, troviamo Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Claudio Amendola, Greta Scarano, Alessandro Borghi, Giulia Elettra Gorietti e Adamo Dionisi.
Ecco a voi il primo cupissimo teaser trailer rilasciato da 01 Distribution:
Figlio del grande Sergio Sollima, illustre regista che gli ha trasmesso la passione e la devozione per la settima arte, Stefano ha iniziato la sua opera di rivalutazione del cinema di genere italiano, portando alla ribalta il noir/poliziesco e i thriller a sfondo criminale tipici degli anni ’70 (da ricordare Città Violenta e Revolver firmati dal padre), filoni che per un certo periodo vennero miseramente accantonati nonostante lo straordinario ed encomiabile valore artistico delle pellicole d’appartenenza.
Anche in questo nuovo film, il regista romano ha voluto raccontare una storia intensa e brutale senza nessun tipo di paura o ripercussione alcuna, a dimostrazione del coraggio e della determinazione di voler trattare un tema scomodo e fastidioso per l’immaginario culturale nazionale, che mette a nudo un sistema corrotto all’interno del quale ogni cosa viene occultata segretamente. Una sorta di western politico e metropolitano, il cui esponente più illustre del genere era senza dubbio il padre Sergio.
Vi mostriamo a seguire il poster ufficiale:
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