Ready Player One: Steven Spielberg porta Birmingham avanti nel futuro

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ready player one
Ready Player One
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Direttamente dal set a Birmingham di Ready Player One, nuova pellicola fantascientifica del regista Steven Spielberg, arrivano online numerose immagini che ci mostrano per la prima volta la città inglese trasformata in una vera e propria ambientazione futuristico-distopica.
Trovate tutte le foto qui di seguito:

https://twitter.com/igersbirmingham/status/772861066875375616

https://twitter.com/thisisnode/status/773074590935478272

https://twitter.com/Bozzers/status/773057266429943812

https://twitter.com/DaveThompsonCC/status/773044388343734274

https://twitter.com/ChrisBevan89/status/773058057316208640

Sceneggiato da Zakk Penn (The Avengers, X-Men 2) e prodotto dallo stesso Spielberg insieme a Dan FarahKristie Macosko Krieger e Don De Line con la sua De Line Pictures, coadiuvati dal produttore esecutivo Bruce Berman, il film uscirà nelle sale il 30 marzo 2018.
La pellicola, tratta dal romanzo Player One di Ernest Cline, sarà ambientata in un distopico 2045. La Terra è sprofondata nel caos e l’unica via di fuga dalla realtà di tutti i giorni è rappresentata da un mondo virtuale chiamato OASIS, di cui il premio Oscar Mark Rylance impersonerà il creatore James Halliday. Al suo fianco troveremo Tye SheridanOlivia Cooke (Samantha Evelyn Cook/Art3mis), Ben Mendelsohn (Nolan Sorrento), Simon Pegg (Ogden Morrow), T.J. Miller (iR0k), Win Morisaki (Daito) e Philip Zhao (Shoto).
A seguire, la sinossi del romanzo originale:
Il mondo è un brutto posto. Wade ha diciotto anni e trascorre le sue giornate in un universo virtuale chiamato OASIS, dove si fa amicizia, ci s’innamora, si fa ciò che ormai è impossibile fare nel mondo reale, oppresso da guerre e carestie. Ma un giorno James Halliday, geniale creatore di OASIS, muore senza eredi. L’unico modo per salvare OASIS da una spietata multinazionale è metterlo in palio tra i suoi abitanti: a ereditarlo sarà il vincitore della più incredibile gara mai immaginata. Wade risolve quasi per caso il primo enigma, diventando di colpo, insieme ad alcuni amici, l’unica speranza dell’umanità. Sarà solo la prima di tante prove: recitare a memoria le battute di Wargames, penetrare nella Tyrell Corporation di Blade Runner, giocare la partita perfetta a Pac-Man, sfidare giganteschi robot giapponesi e così via, in una rassegna di missioni di ogni tipo, ambientate nell’immaginario pop degli anni ’80, a cui OASIS è ispirato.
Fonte: Kotaku