L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat dei Lumière restaurato in 4k

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L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat, uno dei primissimi filmati della storia del cinema girato da Auguste e Louis Lumiére, dopo 125 anni torna in sala con un restauro in alta definizione.
Lo youtuber Denis Shiryaev ha pubblicato una versione in 4k e a 60 fotogrammi al secondo del celebre cortometraggio. ll filmato acquista così una fluidità e un livello di dettaglio superirori rispetto all’originale, dando l’ impressione che la scena sia stata girata con macchine digitali odierne.
Qui sotto possiamo ammirare il film restaurato, seguito da una versione a colori.

Per effettuare questo restauro, Shiryaev ha fatto uso dei software DAIN di Google e Gigapixel AI di Topaz Labs. DAIN (Depth-Aware Video Frame Interpolation) si occupa di elaborare ed inserire i frame inesistenti tra un fotogramma e l’altro, in maniera simile ad alcuni programmi integrati in televisori di fascia alta (ad esempio il ‘MotionFlow’ di Sony), passando dai classici 24 frame al secondo a 60. Invece Gigapixel AI, grazie all’uso del machine learning, riesce a ricreare artificialmente i dettagli che la macchina da presa dei Lumière non è riuscita ad imprimere sulla pellicola.
Il materiale di partenza rielaborato da Shiryaev è a sua volta una versione restaurata de L’Arrivo di un Treno, come potete vedere nei video seguenti.
Qui sotto la versione originale dei Lumière:

Qui il film dopo il primo restauro

Ad una attenta visione ci si rende conto che il lavoro di Shiryaev non è perfetto, considerando la presenza di una attenuazione forzata (“smoothing”). Ad ogni modo il risultato è notevole, specie se si tiene conto che si tratta di un restauro amatoriale fatto con dei software che costano circa 100 dollari ciascuno.
I fratelli Lumière sono stati i due pionieri del cinema grazie alla loro invenzione del proiettore cinematografico. Con questo apparecchio, azionato a manovella e facilmente trasportabile, girarono una serie di scenette prese dal vero di breve durata senza trama. All’inizio il cinematografo non aveva ancora una funzione narrativa, anche perché il macchinario era costruito intorno a un rullino di pellicola della durata massima di circa 50 secondi. Tuttavia la proiezione di scene di vita reale in movimento non potè che suscitare grande meraviglia nei primi spettatori.