Federico Del Buono: “Ho cercato di affrontare Il Muro tra di Noi con un approccio intimo e diretto”

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Il 17 Ottobre 2019 lo Spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Parco della Musica ha ospitato l’anteprima del cortometraggio Il Muro tra di Noi, scritto e diretto da Federico Del Buono e prodotto da Paolo Muran e Giorgio Ciani, in collaborazione con l’Accademia Nazionale del Cinema e Genoma Films. Al termine della proiezione, il giovane regista bolognese ha incontrato la stampa e il pubblico insieme all’attore Ivano Marescotti e l’attrice Vanessa Montanari, protagonisti di questo delicato e commovente dramma familiare.
Ho cercato di affrontare questo corto con un approccio intimo, diretto, giocando con gli sguardi e i silenzi dei personaggi immersi in una bolla unica come l’Appennino bolognese” ha dichiarato Del Buono, aggiungendo qualche parola sul cast: “Lavorare con Ivano Marescotti e Stefano Pesce mi ha mostrato varie sfumature di attori di grande calibro come loro con esperienza: la saggezza di Marescotti contrapposta alla praticità e all’entusiasmo di Pesce mi ha permesso di lavorare con un materiale umano e artistico di grandissimo spessore”.
Ho fatto una decina di corti e la combinazione vuole che su sei candidature ai Nastri d’Argento che ho ricevuto, la prima l’ho avuta per un corto. I corti di solito si fanno con i giovani registi perchè hanno necessità di farsi conoscere per poter fare un domani un film. Quando ho visto Il Muro tra di Noi per la prima volta mi sono commosso e questo mi ha sorpreso, perchè di solito quando un attore rivede un lavoro che ha fatto quasi sempre è insoddisfatto. Quindi è difficile che si commuove. Ma con questo personaggio ho empatizzato mentre ci stavo lavorando e ho seguito la sua storia anche da fuori, sentendomi coinvolto. In questo corto sono un padre con una vita tormentata e forse mi fa rivivere certe cose, l’ho trovato delicato ed elegante” ha detto Marescotti. “Io non cerco mai di creare un corto come riassunto di una storia lunga ma cerco di creare delle sotto-storie che non sempre sono decise e delineate, ma che danno possibilità allo spettatore di varcare quelle porte che lascio appositamente aperte a chi vede i miei lavori, di modo che siano loro stessi ad arricchire il pensiero stesso che volevo mostrare sullo schermo” ha spiegato il regista.
Come dice Ivano spesso quando ci riguardiamo noi attori non ci piacciamo mai. Io poi sono sempre molto autocritica, ma questo corto è stata una bella sfida: lavorare con attori di questo calibro e vedere l’entusiasmo generale. È stato bello studiare insieme il copione il giorno prima di girare e cercare di interpretare al meglio i nostri personaggi” ha aggiunto Vanessa Montanari.
SINOSSI
Alla morte della moglie, Pietro (Ivano Marescotti) si è chiuso in se stesso. Ha allontanato persino i figli Alex (Stefano Pesce) e Monica (Vanessa Montanari). Dopo il tentativo di Cesare (Vito Bicocchi), dottore di famiglia, di rinchiudere Pietro in una casa di riposo da lui gestita, Monica abbandona la casa paterna, lasciando Alex solo con il padre dopo moltissimo tempo. Intanto Silvia, l’ex moglie di Alex, impedisce all’uomo di vedere la figlia Aurora. Pertanto Alex non può essere vicino a sua figlia e al tempo stesso non può abbandonare il padre, che rivolge la parola solo a un fiore in giardino.
Fonte: ufficio stampa

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