57° FESTIVAL DEI POPOLI: al via a Firenze dal 25 novembre al 2 dicembre

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57° FESTIVAL DEI POPOLI: al via a Firenze dal 25 novembre al 2 dicembre
Mancano pochi giorni all’apertura del 57° Festival dei Popoli – festival internazionale del film documentario – che si terrà a Firenze dal 25 novembre al 2 dicembre tra il cinema La Compagnia, Spazio Alfieri e Istituto Francese. La kermesse, presieduta da Marco Pratellesi e diretta da Alberto Lastrucci, si svolgerà nell’ambito della “50 giorni di cinema internazionale ” coordinata da Fondazione Sistema Toscana.
Ad inaugurazione l’evento sarà “No Borders” di Haider Rashid, corto sui centri d’accoglienza con protagonista Elio Germano (presente in sala), e la prima mondiale di “Un altro me” di Claudio Casazza, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Oltre 70 le opere, in anteprima mondiale, europea o italiana, di cui 21 concorreranno all’interno della sezione Concorso internazionale e 6 parteciperanno al Concorso italiano. Tra le novità di quest’anno un focus sui rifugiati dal titolo “Looking for Neverland”, composto da 12 titoli, e la nuova sezione dedicata ai documentari musicali “Hit Me With Music”, 5 film per conoscere da vicino i protagonisti della scena musicale mondiale attraversando generi, paesi, epoche e generazioni. Tra gli oltre 60 ospiti del festival, da segnalare la presenza di Elio Germano (25/11), di Valeria Bruni Tedeschi (28/11), del regista israeliano Avi Mograbi (1/12) e dei due cineasti a cui sono dedicate le retrospettive (entrambe per la prima volta in Italia): la franco-libanese Danielle Arbid e il brasiliano Sergio Oksman (a Firenze per tutta la durata del festival).
Ma non è tutto: la geniale carriera di David Bowie che verrà ripercorsa attraverso preziose immagini d’archivio in “David Bowie, l’homme cent visages ou le fantôme d’herouville” di Christophe Conte e Gaetan Chataigner (26/11). Spazio anche al ritratto ravvicinato del politico statunitense Anthony Weiner noto per le accuse di sexting in “Weiner” di Josh Kriegman e Elyse Steiberg (26/11); alla vita e all’opera di Frank Zappa raccontata da lui stesso nel documentario “Eat that question” di Thorsten Schutte” (27/11) e alle scioccanti testimonianze delle madri di jihadisti in “La Chambre Vide” di Jasna Krajinovic (30/11).
Fonte e Foto: Ufficio Stampa