Luca Guadagnino presenta, Fuori Concorso, After the Hunt, un dramma estetico che si ferma sulla superficie del racconto.

Di cosa parla After the Hunt?

After the Hunt è un thriller psicologico su una professoressa universitaria che si ritrova a un bivio personale e professionale quando una studentessa modello muove un’accusa contro uno dei suoi colleghi, e rischia di mettere a nudo un oscuro segreto del suo passato.

Ambizione ed eleganza non bastano

Il nuovo film di Luca Guadagnino, After the Hunt, era uno dei titoli più chiacchierati di questa Venezia 2025. Una premessa intrigante: il mondo accademico di Yale scosso da un’accusa di molestie sessuali, e la Roberts nei panni di una professoressa costretta a fare i conti non solo con il presente, ma anche con un vecchio segreto. Gli ingredienti per un dramma denso di tensione morale c’erano tutti, compreso un cast di tutto rispetto.

Julia Roberts offre una prova intensa, Andrew Garfield e Ayo Edebiri sono convincenti e la regia di Guadagnino è, come sempre, elegante: inquadrature studiate, ambienti algidi e raffinati e una musica che contribuisce a creare un’aura di inquietudine sottile. Tutto molto bello sulla carta.

Il problema arriva quando si prova a seguire davvero la storia. Perché After the Hunt è un film che sembra voler dire molto, ma finisce per dire poco. La trama si dilata, si avvita su sé stessa, gira intorno al tema delle molestie sessuali, della cancel culture e della responsabilità senza mai affondare davvero. Tutto sembra confuso, esageratamente lungo ed emotivamente pigro.

Julia Roberts stars as Alma in AFTER THE HUNT, from Amazon MGM Studios.
Photo Credit: Yannis Drakoulidis © 2025 Amazon Content Services LLC. All Rights Reserved.

Guadagnino sembra non voler prendere una posizione e invece di entrare nel cuore del conflitto, resta in superficie, affidandosi a dialoghi artificiosi o a trovate di regia che distraggono. Il piano emotivo si perde completamente sotto lo scintillio dell’estetica.

La mancanza di una scintilla

In After the Hunt manca la scintilla emotiva soprattutto verso i personaggi e le azioni che agiscono e subiscono. Il film manca di quel cuore pulsante che di solito accompagna anche i film meno ambiziosi del regista. Non c’è il brivido della caccia che ci è promesso nel titolo, ma più volte lo spettatore potrebbe interrogarsi sul perché dovrebbe essere interessato alla trama.

C’è distacco e si fatica a trovare un senso a molte delle cose che succedono tra i protagonisti. Non c’è l’ambiguità che ci aspetta in merito a tematiche del genere e non vengono nemmeno dati gli strumenti per comprendere quali siano i fatti realmente accaduti. Così, quando partono i titoli di coda, resta la sensazione di aver assistito a un esercizio di stile più che a un dramma capace di scuotere davvero.

(L to R) Andrew Garfield as Hank and Julia Roberts as Alma in AFTER THE HUNT, from Amazon MGM Studios.
Photo Credit: Courtesy of Amazon MGM Studios © 2025 Amazon Content Services LLC. All Rights Reserved.

Com’è il film?

After the Hunt è un film elegante, ambizioso e sicuramente destinato a far discutere. Ma se cercate un’opera che vi prenda allo stomaco, forse rimarrete delusi. L’estetica sostituisce la realtà stessa lasciandoci con più domande che risposte.

Guadagnino ci invita alla sua battuta di caccia, ma dimentica di portare il fucile.

REVIEW OVERVIEW
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Montaggio
Colonna sonora
Interpretazioni
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Michela Vasini
Procrastinatrice seriale, produttrice di film mentali e l'"amica simpatica" della protagonista. Amo il buio della sala cinematografica, ma non disdegno anche un bel film sul divano in un pomeriggio piovoso. Sono alla continua ricerca degli ingredienti necessari a rendere speciale ogni giornata; energie positive, dei buoni amici e un buon sonno. Me and karma vibe like that
after-the-hunt-la-recensione-del-film-di-luca-guadagnino-venezia-82After the Hunt è un film elegante, ambizioso e sicuramente destinato a far discutere. Ma se cercate un’opera che vi prenda allo stomaco, forse rimarrete delusi. L’estetica sostituisce la realtà stessa lasciandoci con più domande che risposte. After the Hunt è un film che sembra voler dire molto, ma finisce per dire poco; tutto sembra confuso, esageratamente lungo ed emotivamente pigro. Guadagnino ci invita alla sua battuta di caccia, ma dimentica di portare il fucile.