Obsessio, la recensione del thriller di Giovanni Marzagalli

Obsessio è il nuovo thriller diretto da Giovanni Marzagalli che è stato presentato in anteprima a Venezia 76. Neb Chupin è Trevor McNills, un uomo d’affari di successo che è ossessionato dalla sua assistente Natalie, interpretata da Natalie Burn. La sua vita ruota intorno al lavoro e quando torna a casa, ogni sera, la solitudine lo culla brutalmente fino a corrompere la sua mente. Il suo sentimento per la donna che vede ogni giorno in ufficio è malato. Tra i due non c’è un vero dialogo, ma solo un rapporto lavorativo, in cui però trovano spazio sguardi ambigui e inquietanti da parte del Signor McNills che sfrutta il suo potere per tirare a sé l’ingenua Natalie. Dopo breve tempo inizia a lavorare con loro Dave, un nuovo impiegato, e la situazione precipita portando a manifestazioni di inevitabile violenza.
Obsessio è un thriller psicologico serrato e coinvolgente, ambientato in una New York sinistra e metallica. Il regista punta molto sui protagonisti che rispondono bene alle esigenze della storia, aiutando quindi a creare un giusto equilibrio di sensualità e tensione. Tra Chupin e Burn c’è una buona alchimia sulla scena che aiuta molto la riuscita generale del film. Spesso ricorre la voce fuoricampo del carnefice con le sue riflessioni su quello che prova per la donna che ha occupato in breve tempo i suoi pensieri. Un film che fa riflettere sui numerosi casi di violenza e abusi sul posto di lavoro, in particolare per quanto riguarda il mondo femminile. Basti pensare allo scandalo Weinstein che ha alzato un polverone di denunce, testimonianze e accuse a uomini potenti che non hanno perso tempo, trasformando in una vera e propria arma la loro posizione sociale.

Marzagalli prende sicuramente una posizione con questo suo film, ma resta comunque obiettivo, pur invitando il pubblico a denunciare eventuali situazioni simili per un futuro migliore. La musica di Francesco Marchetti, tuttavia, risulta una forte alleata del regista, poiché aiuta a donare a ogni scena uno spessore narrativo superiore, ricordando un cinema del passato. Le note che accompagnano Obsessio, infatti, sembrano venire direttamente dagli appassionanti gialli di Hitchcock o dai thriller degli anni 90. I vari ingredienti collaborano per un risultato finale convincente che, forse, con un investimento produttivo maggiore, avrebbe potuto accontentare qualche ulteriore esigenza di copione. Obsessio, distribuito da CG Entertainment, è previsto nei cinema italiani questo autunno, anche se la data ufficiale ancora non è stata annunciata.

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