Tre Manifesti a Ebbing, Missouri al cinema dall’11 gennaio

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Three Billboards outside Ebbing Missouri
Three Billboards outside Ebbing, Missouri © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved
tre manifesti a ebbing missouri Three Billboards outside Ebbing Missouri
Three Billboards outside Ebbing, Missouri © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation

L’acclamata black comedy diretta da Martin McDonagh porta sul grande schermo le straordinarie interpretazioni di Frances McDormand, Woody Harrelson e Sam Rockwell

Arriva nelle sale giovedì 11 gennaio, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, film scritto e diretto dal Premio Oscar® Martin McDonagh (In BrugesSeven Psychopaths). Protagonista della black comedy è Frances McDormand – pluripremiata attrice statunitense –, nei panni di Mildred Hayes, una madre dal discutibile temperamento alla ricerca dell’assassino che ha messo fine in modo tragico all’esistenza della figlia.
Con l’obiettivo di riportare a galla il caso di omicidio, la donna commissiona la realizzazione di tre manifesti pubblicitari contenti un messaggio diretto a William Willoughby (Woody Harrelson), il venerato capo della polizia della città che coinvolgerà nelle indagini il suo secondo Dixon (Sam Rockwell).

Potete leggere QUI la nostra recensione del film da Venezia 74

Il film di McDonagh ha infatti conquistato 4 Golden Globes: Miglior Film Drammatico, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attrice Drammatica per Frances McDormand e Miglior Attore non Protagonista a Sam Rockwell.
“La storia che ho voluto raccontare è quella di una guerra tra due persone che sono entrambe, in una certa misura, nella parte giusta – ha spiegato McDonagh -, ed è per questo che si attiva tensione e drammaticità. Quale direzione segui quando sei bloccato tra perdita e rabbia? Cosa fai, di costruttivo o distruttivo, per scuotere le cose? Mi è sembrato interessante indagare su ciò che accade quando la vita ci mette di fronte a situazioni senza speranza, ma che ci invitano ancora a sperare. Questo è anche il motivo che differenzia il mio film dagli altri polizieschi, mi sono domandato: ‘cosa succede se non c’è soluzione a questo crimine?”.
Il regista e sceneggiatore britannico ha svelato di aver scritto il personaggio di Mildred proprio per la McDormand: “era lei l’attrice che possedeva tutte le caratteristiche della mia protagonista. Doveva essere in contatto con la classe lavoratrice, avere una sensibilità rurale. Ero sicuro che avrebbe potuto interpretare la sua oscurità con destrezza e umorismo”.
Distribuito da 20th Century Fox, il lungometraggio ha già conquistato prestigiosi riconoscimenti cinematografici – tra cui il premio per la Miglior sceneggiatura alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il premio del pubblico al San Sebastián International Film Festival 2017 e al Toronto Film Festival 2017 – ed ha fatto il pieno di nomination ai Golden Globes (Miglior film drammatico, Miglior regista, Miglior sceneggiatura, Migliore attrice in un film drammatico e ai due protagonisti maschili quella al Migliore attore non protagonista); quattro invece le candidature ottenute ai SAG – Screen Actors Guild Awards, tra cui anche quella ambita al Miglior cast cinematografico.
Tre manifesti a Ebbing, Missouri è stato inoltre designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) grazie alla capacità di Martin McDonagh di mescolare e stratificare “influenze che partono dagli archetipi della tragedia greca e arrivano al noir postmoderno, passando per gli stilemi del western e quelli della commedia nera, senza mai farsi derivativo” e per la capacità di essere “un film di grande intrattenimento, che non perde efficacia nella descrizione di un mondo – gli Stati Uniti rurali – nel quale rancore, violenza, razzismo, ignavia e ignoranza, senza più argine, rischiano di radere al suolo ogni forma di vivere sociale e comunitario”.