Addio al regista e sceneggiatore Umberto Lenzi

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umberto lenzi
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Addio al regista Umberto Lenzi
Il cinema italiano piange la scomparsa del regista e scrittore Umberto Lenzi, scomparso oggi a 86 anni.
Una lunga carriera coronata da film cult di genere girati fra il 1961 e 1992: impossibile non ricordare Milano Odia: La Polizia Non Può Sparare (1974) o Roma Mano Armata (1976), film interpretati da Tomas Milian e l’indimenticabile Maurizio Merli, che rappresentavano perfettamente lo specchio di quegli anni, insanguinati dal terrorismo armato.

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Col declino del genere poliziesco il nome di Lenzi si lega anche a film fenomenali del genere horror come Mangiati Vivi! (1980) e Cannibal Ferox (1981).
La perla di questo genere rimane Incubo Sulla Città Contaminata, film del 1980 restaurato recentemente in digitale, un vero e proprio vademecum degli Zombie movie.
Dopo aver diretto Hornsby e Rodriguez – Sfida Criminale, nel 1992, si dedica alla scrittura di opere noir come Delitti a Cinecittà e Cuore Criminale, il suo ultimo libro.
Come gran parte dei registi, Lenzi diceva sempre di non aver mai amato gli attori ma solo i suoi personaggi. Durante le interviste si lamentava del fatto che non gli chiedessero nulla dei film con i miti del Cinema americano Henry Fonda, George Peppard e John Houston. Con loro infatti girò nel 1978 Il Grande Attacco (1978) e Contro Quattro Bandiere (1979).
Quentin Tarantino e Tim Burton si sono sempre detti grandi ammiratori del maestro toscano. La sua influenza nei loro film è stata fondamentale per creare veri e propri capolavori.
Tarantino ha omaggiato sia il filmmaker che l’attore e produttore Hugo Stiglitz (inserendo proprio un personaggio con lo stesso nome) nel suo Bastardi Senza Gloria.
RIP Umberto Lenzi