Abbiamo visto Underworld: Blood Wars, il quinto capitolo del franchise con Kate Beckinsale. Ecco la nostra recensione.

La saga di Underworld, iniziata nel 2003 arriva al quinto capitolo con Underworld: Blood Wars.
I precedenti film, pur non incontrando il favore della critica, avevano qualche elemento di interesse. Certo, l’idea di vampiri e licantropi che si combattono a colpi di armi da fuoco è abbastanza discutibile. Tuttavia, considerato anche il periodo in cui è stato realizzato, il primo film cercava in qualche modo di mettersi in coda al successo della trilogia di Matrix, richiamata in modo evidente, a partire dai vestiti indossati dalla protagonista.
Questo quinto episodio è disastroso sotto ogni punto di vista. I fotogrammi d’apertura, con un riassunto degli episodi precedenti, come se fosse una serie tv, fanno storcere il naso. I problemi aumentano minuto dopo minuto. Innanzitutto, nonostante il budget di circa 35 milioni di dollari (che non è paragonabile a quello di una grande produzione ma in ogni caso non è irrilevante), la CGI è veramente poco curata, assolutamente non all’altezza di ciò che si vede ultimamente.
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