Arriva al cinema Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo, il sequel del classico Disney interpretato da Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan. Un tuffo nel passato, ma con una spruzzata di età adulta.

Di cosa parla Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo?

Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo, diretto da Nisha Ganatra, è ambientato anni dopo il primo film. L’ex adolescente ribelle Anna (Lindsay Lohan) adesso è una donna e una madre: ha una figlia, Harper (Julia Butters) che cresce insieme alla madre Tess (Jamie Lee Curtis). Quando Anna inizierà una relazione con Eric (Manny Jacinto) Tess, Harper e la stessa Anna dovranno accogliere in famiglia anche la figlia del compagno, Lily (Sophia Hammons).

Mentre affrontano i problemi e le sfide che comportano l’unione delle due famiglie. Anna e sua madre Tess avranno a che fare con un nuovo scambio di corpi. Questa volta, però, non saranno coinvolte soltanto loro due, ma anche le due ragazze: Anna si scambierà di corpo con sua figlia Harper e Tess con Lily.

  • Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo – il trailer

Il sequel di un cult

Il primo film, Quel pazzo venerdì di Mark Waters, è stato a tutti gli effetti un vero e proprio cult generazionale sia per la grande popolarità di Lindsay Lohan nei primi anni 2000, sia per il suo racconto leggero, divertente, ma anche brillante.

Saper ricreare quella stessa energia è stata forse una delle sfide più importanti che la regista Ganatra ha dovuto affrontare in questo sequel. I personaggi sono cresciuti e hanno allargato la famiglia e rivedere le dinamiche che avevano reso indelebile il cult degli anni 2000 poteva essere un vero e proprio disastro, ma così non è stato. Il film è a tutti gli effetti piacevole e divertente e mantiene quella leggerezza di un certo cinema disneyano.

La prima parte del film però fatica a ingranare, indugia forse troppo sulla nuova situazione di Anna e sulle due nuove protagoniste, ma a tratti sembra quasi temere l’arrivo del nodo centrale del film; lo scambio dei corpi.

Se per la prima parte si rimani interdetti da certe dinamiche e personaggi presentati tutto ad un tratto il film si riprende e mette un paio di marce in più con un ritmo molto più serrato e adatto alla commedia degli equivoci.

Millennials nostalgici a rapporto

La tendenza di consumo da diversi anni a questa parte la si può identificare con una gigantesca operazione nostalgia che abbraccia il mercato cinematografico, dell’intrattenimento e quello della cultura popolare in generale. Un trend, soprattutto per il segmento dei millennials, che ha riportato in auge gli anni ’90 e inizi 2000 a suon di remaster, remake, reunion, reboot (cit.) e che riporta in quella zona di confort che sembra impossibile da lasciare andare perché ha il sapore della propria infanzia.

Quel Pazzo venerdì, sempre più pazzo cerca una strada alternativa per raccontare la stessa storia e lo fa portando a casa un risultato che, forse, ci si aspettava. L’introduzione della Gen Z nel racconto è un ottimo espediente narrativo per distogliere lo sguardo da un meccanismo che rischiava di essere solo la brutta copia di se stesso. Non era più necessario che le protagoniste si scambiassero i corpi, non esiste più tra loro quella divergenza di vedute, anche Anna, come tutti noi ahimè, è cresciuta. L’inserimento di un gap generazionale ancora più evidente dà il giusto twist alla parte comedy che è ben sostenuta dalle veterane Curtis e Lohan. Le attrici tornano a vestire i panni di Tess e Anna per poi dismetterli quasi subito, tornando adolescenti oggi. Una prova d’attore dagli esisti quanto meno esilaranti.

Com’è il film?

Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo è il film che ci aspetta. Un omaggio nostalgico a un cult generazionale sostenuto da due attrici che ritornano alla commedia famigliare con naturalezza e un pizzico di follia.

I più attenti scoveranno qua e là i riferimenti, nemmeno così velati, alla pellicola del 2003 con la giusta dose di umorismo e qualche risata fino ad un finale che, seppur con poca originalità, racconta una storia universalmente riconosciuta. E un giro di chitarra davvero indimenticabile.

REVIEW OVERVIEW
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Montaggio
Colonna Sonora
Interpretazioni
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Michela Vasini
Procrastinatrice seriale, produttrice di film mentali e l'"amica simpatica" della protagonista. Amo il buio della sala cinematografica, ma non disdegno anche un bel film sul divano in un pomeriggio piovoso. Sono alla continua ricerca degli ingredienti necessari a rendere speciale ogni giornata; energie positive, dei buoni amici e un buon sonno. Me and karma vibe like that
quel-pazzo-venerdi-sempre-piu-pazzo-recensione-film-jamie-lee-curtis-lindsay-lohanQuel pazzo venerdì, sempre più pazzo è il film che ci aspetta. Un omaggio nostalgico a un cult generazionale sostenuto da due attrici che ritornano alla commedia famigliare con naturalezza e un pizzico di follia. I più attenti scoveranno qua e là i riferimenti, nemmeno così velati, alla pellicola del 2003 con la giusta dose di umorismo e qualche risata fino ad un finale che, seppur con poca originalità, racconta una storia universalmente riconosciuta. E un giro di chitarra davvero indimenticabile.