Venezia 2015 – Day #2: Spotlight, e tutto il resto è buio!

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Se l’assaggio di ieri voleva essere una presentazione della mostra, oggi i piatti in tavola sono completamente cambiati.
Dopo una partenza con il drammone sulle vette dell’Everest, oggi si passa al lato difficile, instabile e macchiato di colpa dell’essere umano. Sono i drammi di una società malata e vuota a essere protagonisti delle pellicole presentate al pubblico e agli addetti ai lavori.
Due i film in concorso: Looking for Grace e Beasts of No Nation, ma procediamo con ordine.
Looking for Grace è stato il film che non mi aspettavo o, forse molto semplicemente, mi aspettavo di vedere un film nella sua accezione propriamente lessicale; invece mi sono ritrovata di fronte a una sequenza di poche idee, brutte e confuse. Iniziare al mattino con film di dubbio senso logico (per non dire quasi imbarazzanti) e privi di qualsiasi idea fa rimanere la colazione sullo stomaco.
Per fortuna esistono le eccezioni e Beasts of No Nation è una di queste; il regista di True Detective, Cary Fukunaga, sbarca sul grande schermo insieme a Netflix per regalare un film forte e crudo sotto molti aspetti (qui la recensione).
Poi ci sono film fuori concorso come Spotlight che lasciano il segno perché capaci di toccare le giuste corde dell’animo ed emozionare con la loro semplicità e determinazione. Chapeau (qui la nostra recensione).
Ovviamente è stata la giornata dei grandi nomi da tappeto rosso, quelli che richiamano il grande pubblico, per intenderci. E dalle transenne del red carpet si sentivano solo le urla per Stanley Tucci e Mark Ruffalo, gli “eroi” della giornata.
Ed ecco qualche immagine:
Oggi è stata anche la giornata ‘tributo con premiazione’ del regista Jonathan Demme e, infine, Julie Delpy porta alle Giornate degli Autori Lolo, commedia romantica che racconta la love story tra una 40enne parigina (Delpy) e un giovane nerd di provincia (Vincent Lacoste).
A domani!
#TheVeniceGirl

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