IL BELLO, IL BRUTTO, IL CATTIVO: i film in uscita il 9 maggio

BBC film in uscita al cinema

I FILM IN USCITA AL CINEMA IL 9 MAGGIO

Come ogni settimana, torna l’appuntamento con “Il Bello, Il Brutto, Il Cattivo”, la rubrica dinamica e veloce per guidarvi alla scoperta dei film più significativi e delle novità cinematografiche del momento.
PET SEMATARY
di Dennis Widmyer con Jason Clarke, John Lithgow, Amy Seimetz, Hugo Lavoie, Maria Herrera, Jeté Laurence, Lucas Lavoie, Alyssa Brooke Levine, Obssa Ahmed
(horror)
Sinossi ufficiale: il film segue le vicende del Dr. Louis Creed (Jason Clarke) che, dopo aver traslocato insieme alla moglie Rachel (Amy Seimetz) e i loro due figli da Boston in una località rurale del Maine, scopre un misterioso cimitero vicino alla sua nuova casa. Quando una tragedia colpisce la sua famiglia, Louis si rivolge al suo bizzarro vicino, Jud Crandall (John Lithgow), scatenando una pericolosa reazione a catena dalle conseguenze terribili.
TED BUNDY – FASCINO CRIMINALE
di Joe Berlinger con Zac Efron, Lily Collins, Haley Joel Osment, Kaya Scodelario, John Malkovich, Jim Parsons, Jeffrey Donovan, Angela Sarafyan, Brian Geraghty, Dylan Baker, Joe Berlinger, Terry Kinney
(biografico, drammatico)
Sinossi ufficiale: l’arresto di Ted Bundy e i vari processi che ne sono seguiti dal punto di vista della sua fidanzata Liz. Ted appare come un uomo piacente, seducente con le donne, ma sempre fedele a Liz, al punto da sembrare un bravo ragazzo e tutt’altro che un serial killer. Per Liz è quindi uno shock quando alla fine arriva la prova schiacciante della sua colpevolezza.
RED JOAN
di Trevor Nunn con Judi Dench, Sophie Cookson, Stephen Campbell Moore, Tom Hughes, Tereza Srbova, Laurence Spellman, Robin Soans, Kevin Fuller, Simon Ludders, Ciaran Owens, Jamie Yeates, Stephen Boxer, Ben Miles
(drammatico)
Sinossi ufficiale: nel 2000 la tranquilla vita di pensionata di Joan Stanley viene bruscamente sconvolta dall’MI5 che la arresta con l’accusa di spionaggio e alto tradimento ai danni della Corona: avrebbe consegnato segreti militari all’Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel serrato interrogatorio che segue l’arresto emergerà, dopo oltre 40 anni, la vera identità dell’“Agente Lotto”, ma soprattutto, le ragioni che la mossero a tradire. Cambridge 1938. Joan, studentessa di fisica, si innamora dell’affascinante Leo Galich, giovane comunista, che le farà vedere il mondo sotto una nuova luce. Assunta poco dopo in una struttura di ricerca nucleare top secret, durante la Seconda Guerra Mondiale, Joan si rende conto che la distruzione totale sta divenendo pericolosamente attuale. Quale prezzo pagheresti per la pace? Joan deve scegliere se tradire il proprio paese ed i propri affetti oppure salvarli.
POKÉMON DETECTIVE PIKACHU
di Rob Letterman con le voci originali di Ryan Reynolds, Justice Smith, Kathryn Newton, Ken Watanabe, Bill Nighy, Suki Waterhouse, Rita Ora
(azione, avventura, fantasy)
Sinossi ufficiale: la storia inizia quando il geniale detective privato Harry Goodman scompare misteriosamente, costringendo il figlio di 21 anni Tim a scoprire cosa sia successo. Ad aiutarlo nelle indagini l’ex compagno Pokémon di Harry, Detective Pikachu: un adorabile, esilarante e saggio super-investigatore che soprende tutti, persino se stesso. Avendo scoperto che i due sono equipaggiati per comunicare tra loro in modo singolare, Tim e Pikachu uniscono le loro forze in un’avventura elettrizzante per svelare l’intricato mistero. Si trovano così ad inseguire gli indizi lungo le strade illuminate al neon di Ryme City, una moderna e disordinata metropoli dove umani e Pokémon vivono fianco a fianco in un iperrealistico mondo live-action. Qui incontreranno una serie di Pokémon, scoprendo una trama sconvolgente che potrebbe distruggere la loro coesistenza pacifica con gli umani e minacciare l’universo stesso dei Pokémon.
IL GRANDE SPIRITO
di Sergio Rubini con Sergio Rubini, Rocco Papaleo, Bianca Guaccero, Ivana Lotito, Alessandro Giallocosta, Ilaria Cangialosi, Geno Diana, Antonio Andrisani, Cosimo Attanasio, Totò Onnis, Nicola Valenzano, Antonia Basta, Ivan Dario Buono, Pierluigi Corallo, Fabio Scaravilli, Serena Tondo, Tota Pinuccio
(commedia)
Sinossi ufficiale: in un quartiere della periferia di Taranto, durante una rapina, uno dei tre complici, un cinquantenne dall’aria malmessa, Tonino (Sergio Rubini) approfittando della distrazione degli altri due, ruba tutto il malloppo e scappa. Il suo è un gesto di riscatto nei confronti di chi non ha più rispetto del suo lungo e onorato curriculum delinquenziale, macchiato da un fatale errore, che gli è valso l’ignominioso appellativo di Barboncino. La corsa di Tonino, inseguito dai suoi complici sempre più infuriati, procede verso l’alto, di tetto in tetto fino a raggiungere la terrazza più elevata, oltre la quale c’è lo strapiombo, che lo costringe a cercare rifugio in un vecchio lavatoio. Lì trova uno strano individuo (Rocco Papaleo) dall’aspetto eccentrico: porta una piuma d’uccello dietro l’orecchio, sostiene di chiamarsi Cervo Nero, di appartenere alla tribù dei Sioux e aggiunge che il Grande Spirito in persona gli aveva preannunciato l’arrivo dell’Uomo del destino! Tonino si trova sotto assedio: il quartiere è presidiato dai suoi inseguitori e gli angoli delle strade controllate. In una immobilità forzata dovuta ad una caduta da un’impalcatura, con il bottino finito sepolto sotto una montagna di pietrisco in un vicino cantiere, falliscono i suoi tentativi velleitari di recuperare la refurtiva e di organizzare una fuga con l’ex-compagna Milena (Bianca Guaccero). Tonino è completamente solo. Non gli rimane che un’unica disperata alternativa: allearsi con quello squilibrato che si comporta come un pellerossa e che, proprio perché guarda il mondo da un’altra prospettiva, potrà forse fornirgli la chiave per uscire dal vicolo cieco in cui è finito.
TUTTI PAZZI A TEL AVIV
di Sameh Zoabi con Kais Nashif, Lubna Azabal, Maisa Abd Elhadi, Nadim Sawalha, Salim Dau, Yousef ‘Joe’ Sweid, Amer Hlehel
(commedia)
Sinossi ufficiale: intelligente e divertente commedia del regista palestinese Sameh Zoabi, giunto al suo terzo lungometraggio, il film sa divertire ma anche far riflettere sul difficile rapporto fra palestinesi e israeliani.
I FIGLI DEL FIUME GIALLO
di Zhangke Jia con Zhao Tao, Liao Fan, Yi Nan Diao
(drammatico)
Sinossi ufficiale: Qiao (la musa di sempre di Zhangke, Zhao Tao) è innamorata di Bin, un gangster locale. Nel corso di una rissa tra bande rivali, Qiao apre il fuoco per difenderlo. Questo gesto di lealtà le costerà cinque anni in carcere. Quando viene rilasciata, si rimette sulle tracce di Bin per riallacciare i rapporti con lui.
JOHN MCENROE – L’IMPERO DELLA PERFEZIONE (al cinema dal 6 maggio)
di Julien Faraut
(documentario)
Sinossi ufficiale: Gil de Kermadec è stato un cineasta appassionato di tennis che aveva creato un metodo di osservazione delle posture dei tennisti con finalità didattiche. A un certo punto però decise di rinunciare alle riprese finalizzate allo scopo per seguire invece dal vero ciò che un campione faceva nel corso di una gara. Il soggetto prescelto fu John McEnroe. In realtà le immagini che aprono il film sono legate allo sport ma suonano false, costruite, si potrebbe dire ‘in posa’. La voce di Mathieu Amalric ci guida in un percorso complesso che ci riporta indietro nel tempo e non solo per la datazione degli incontri sostenuti dal tennista statunitense a Parigi. Come Godard vuole ci vengono proposte riflessioni sul ‘gesto’ del tennista che, supportate dalla presenza sulle tribune di uno dei più importanti redattori dei Cahiers du Cinèma, ci impongono riflessioni su una delle riviste di cinema che sono ancora in grado di influire sul lessico dei cinefili con qualche eco che suona un po’ rètro.
SOLO COSE BELLE
di Kristian Gianfreda con Idamaria Recati, Luigi Navarra, Giorgio Borghetti, Carlo Maria Rossi, Barbara Abbondanza, Marco Brambini, Patrizia Bollini, Riccardo Trentadue, Erica Zambelli, Caterina Gramaglia, Federica Pocaterra, Daniele Romualdi
(commedia)
Sinossi ufficiale: solo cose belle è la storia di Benedetta, una popolare ragazza sedicenne, e del suo incontro con una bizzarra casa famiglia, appena arrivata nel suo piccolo paese dell’entroterra riminese. La casa famiglia – rumorosa e stravagante – conta un papà e una mamma, un richiedente asilo appena sbarcato, una ex-prostituta con figlia piccola, un giovanissimo carcerato, due ragazzi con gravi disabilità e un figlio naturale. Benedetta è invece la figlia del sindaco, costretta ad adeguarsi a un ruolo sociale che – come scoprirà – non le piace, e a un ideale di perfezione, anche estetico, che in realtà la rende infelice. È proprio lei – anche attraverso la sua storia d’amore con Kevin, uno dei ragazzi della casa – a guidarci in questo mondo ai margini, in cui tutti sembrano “sbagliati” o “difettosi”, ma in realtà sono solo davvero umani. Ed è poi l’intero paese, che si prepara con passione alle prossime elezioni comunali, a essere coinvolto e sconvolto da questo incontro, tra momenti divertenti e altri drammatici, tra balli, risa, lacrime, barchette di carta, piadine e sgomberi, finché, in una notte difficile, tutto precipita e sembra perduto.
In realtà, al di là delle scelte dei singoli, nulla potrà più essere come prima.
CHE FARE QUANDO IL MONDO È IN FIAMME?
di Roberto Minervini
(documentario)
Sinossi ufficiale: tre storie parallele di individui che a Tremé, quartiere nero di New Orleans, lottano ogni giorno per la giustizia, la dignità, la sopravvivenza. “Rispetto agli altri documentari di Minervini, questo è il più militante, il più vicino al punto di vista delle persone che racconta. La fotografia in bianco e nero spiazza lo spettatore riportandolo a un immaginario anni Cinquanta, da segregazione razziale. […] Nelle storie raccontate si avverte uno smarrimento collettivo ma anche una disperata voglia di comunità, anche minima, che sullo schermo diventa una vicinanza di corpi cui partecipa lo sguardo del regista” (Emiliano Morreale). In concorso all’ultima Mostra di Venezia.
L’ALFABETO DI PETER GREENAWAY
di Saskia Boddeke con Peter Greenaway, Pip Greenaway
(documentario, biografico)
Sinossi ufficiale: un film personale e intimo che racconta il marito, Peter Greenaway, in un viaggio attraverso un immaginario alfabeto che ripercorre la sua vita e l’arte, in compagnia della figlia Zoë, detta Pip. La sua figura, poliedrica e ambigua, viene raccontata con occhio ironico e profondo facendo emergere passioni e debolezze del regista. Passato in anteprima italiana al Biografilm Festival di Bologna, L’alfabeto di Peter Greenaway è un documentario che fa riflettere sul significato profondo della creazione artistica e sul rapporto tra vita e morte. Grazie al talento visionario di Saskia Boddeke entreremo nel mondo eclettico di una personalità tanto complessa quanto affascinante.
LA CITTÀ CHE CURA
di Erika Rossi
(documentario)
Sinossi ufficiale: il documentario “La città che cura” della regista Erika Rossi, prodotto da TICO Film, vincitore della Borsa di Sviluppo Premio Solinas Documentario per il Cinema 2017, arriva nelle sale italiane distribuito da Lo Scrittoio e TICO Film. Il film racconta una periferia come tante, in cui la solitudine e le difficoltà rendono la vita più difficile: Plinio, un anziano pianista ipocondriaco, non vuole più uscire di casa, Roberto affronta la fatica di vivere dopo un grave ictus, Maurizio paga lo scotto di una vita di eccessi. Grazie al progetto di salute pubblica presente nel quartiere per Plinio, Roberto e Maurizio si aprono nuove opportunità, nuovi scenari di vita in cui mettersi nuovamente in gioco, perchè “curare” significa creare relazioni, conoscere le persone e i loro bisogni, stare insieme e condividere i problemi di ogni giorno.
Articolo pubblicato anche su MaSeDomani.com
n.d.r. un clic sui link in azzurro per leggere le recensioni

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