Time Machine: GARGOYLES – Il Risveglio degli Eroi

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Gargoyles Logo
Il logo ufficiale di Gargoyles – Il Risveglio degli Eroi
L’infanzia di molti ragazzini nati negli anni ’90 era segnata da un appuntamento imprescindibile, una sorta di ancora di salvezza che precedeva quei tediosi pomeriggi invernali passati a fare i compiti, addolcendo loro la pillola prima dell’inevitabile confronto con i temutissimi quaderni di scuola.
Tra il 1994 e il 2000, infatti, andava in onda su Rai 1 un programma per ragazzi che racchiudeva sia il meglio dell’animazione di quell’epoca, che una serie di rubriche e giochi interattivi dedicati ai più giovani e che, sono sicuro, molti di voi ricorderanno fin troppo bene.
Sto chiaramente parlando di “Solletico”, uno dei capisaldi della prima fascia pomeridiana della Rai che purtroppo, con l’arrivo del nuovo millennio, venne brutalmente cancellato a causa dei sempre più bassi indici di ascolto, sintomo di un cambiamento generazionale nel palinsesto televisivo del periodo.
All’interno di “Solletico”, una delle serie animate che ha marcato maggiormente la memoria comune è stata sicuramente Gargoyles – Il Risveglio degli Eroi, uno dei progetti più ambiziosi mai prodotti nel campo dell’animazione per ragazzi che, con l’imminente arrivo del servizio streaming Disney Plus (da noi sarà disponibile a partire dal 24 marzo), abbiamo deciso di ricordare, dal momento che verrà riproposto nella sua interezza nel palinsesto della piattaforma.
Gargoyles Batman
Notate qualche somiglianza?
DA GOTHAM CON AMORE
Era il 6 settembre 1992 quando, sugli schermi televisivi statunitensi, venne trasmesso il primo episodio di Batman: The Animated Series.
La Warner Bros., sulla scia del successo ottenuto dal celebre adattamento di Tim Burton del 1989, aveva coinvolto alcune delle menti migliori del tempo e le aveva messe all’opera per realizzare una serie animata sull’uomo pipistrello dalle atmosfere molto simili a quelle dei film, affidando il progetto a un giovane animatore di nome Bruce Timm che, oltre a occuparsi dell’iconico character design dei personaggi, sarebbe stato anche regista e sceneggiatore occasionale di molti degli episodi, divenendo in seguito uno dei “cartoonist” più celebri di tutti i tempi.
Il successo fu immediato e sensazionale.
La serie, infatti, vantava una narrazione adulta e uno stile grafico fuori dal comune per un cartone animato di quel periodo, mentre le atmosfere da film noir anni ’50 e l’incredibile attenzione dedicata alla costruzione degli intrecci narrativi dei singoli episodi catturavano non solo i più piccoli ma anche i fan navigati del mondo fumettistico.
I dirigenti della Disney, che a quel tempo erano molto attivi nel campo dell’animazione televisiva, rimasero folgorati dalle tinte dark del Batman della Warner e decisero di iniziare lo sviluppo di una serie che riuscisse a rispecchiare quell’approccio più maturo e decisamente action, così lontano dai loro stilemi abituali, al fine di creare un prodotto che reggesse il confronto.
Gargoyles Golia
Il risveglio di Golia
FIN SOPRA LE NUVOLE…
Le redini del progetto Gargoyles vennero affidate a Michael Reaves e Brynne Chandler Reaves, una coppia di sceneggiatori che in quegli anni erano sulla cresta dell’onda (basti pensare che la Chandler divenne la donna più pagata nel campo dell’animazione, avendo scritto numerosi episodi di serie come Spider-Man TAS, Masters of The Universe e la stessa Batman, ricevendo persino una candidatura agli Emmy) e che avrebbero scritto quasi l’intera prima stagione del serial (composto da ben 13 episodi), attingendo per le loro storie da opere classiche come Sogno di una Notte di Mezza Estate o il celebre Macbeth di William Shakespeare.
La sinossi della serie era semplice ma incredibilmente originale: nella Scozia del 994 D.C. un gruppo di Gargoyles, guerrieri formidabili che di notte proteggono un castello dagli assalti dei nemici e di giorno si trasformano in pietra a causa dell’effetto dei raggi solari,
vengono traditi dagli umani a cui avevano giurato fedeltà, restando vittime di un terribile malinteso.
Colpiti da un potente incantesimo, saranno costretti a dormire per sempre, finché lo stesso castello non salirà sopra le nuvole.
Mille anni dopo, un miliardario di nome Xanatos, rimane affascinato dalla leggenda e decide di compiere la straordinaria impresa di portare il castello oltre le nubi… tra i grattacieli di New York.
Qui gli antichi guerrieri, dopo il tramonto, si risvegliano nuovamente in un mondo completamente stravolto e, dopo aver vissuto numerose avventure, decideranno di diventare i nuovi protettori della città.
Gargoyles Xanatos
Quello di Xanatos è un piano impeccabile!
I primi episodi possono essere considerati un vero e proprio lungometraggio animato introduttivo diviso in cinque parti della durata di 20 minuti: un qualcosa che, preso singolarmente, si rivela una lezione di animazione e sceneggiatura senza pari.
Ci vengono presentati i personaggi principali e gli antagonisti, le loro sfaccettate personalità e gli intrighi che si celano dietro alle dinamiche di ognuno, costruendo pian piano un immaginario solido, credibile e dannatamente avvincente.
Il protagonista Golia, leader del gruppo di Gargoyles e l’unico ad avere fin da subito un nome vero e proprio (gli altri decideranno di ispirarsi ai luoghi più famosi della Grande Mela come Hudson, Brooklyn, Lexington, Bronx e Broadway), è un personaggio di pura matrice Shakespeariana: un guerriero implacabile ma riflessivo, quasi Amletico, che ha perso tutto dopo essere stato tradito da coloro a cui aveva giurato fedeltà, con l’unica differenza che, invece di cercare vendetta per i torti subiti, decide di non essere come coloro che lo hanno ferito in passato e cercare un posto nel nuovo mondo che lo attende.
A lui si contrappone Xanatos, machiavellico e carismatico miliardario dallo humor che farebbe invidia a Tony Stark, il quale proverà in maniera subdola a servirsi di Golia e dei suoi Gargoyles per raggiungere i propri scopi, venendo poi smascherato grazie a una serie di colpi di scena.
Ad aiutare i guerrieri ad ambientarsi nella New York del 1994, ci penserà la Detective Elisa Maza, prima vera amica del clan, che li guiderà attraverso i pericoli della metropoli, celandoli al resto del mondo e affiancandoli nelle loro avventure.
Infine, uno dei personaggi più riusciti dell’intera serie, è sicuramente quello di Demona, l’Angelo della Notte di Golia.
La sua dolce metà, creduta morta durante la battaglia che ha portato i Gargoyles a essere vittime dell’incantesimo, si rivelerà non solo ancora in vita ma alleata di Xanatos con l’intento di manipolare sia lui che i suoi ex compagni di pietra, al fine di vendicarsi in quest’epoca per il torto subito dagli umani in passato.
Con lo scorrere degli episodi, la serie virerà molto sul fantastico, coinvolgendo figure come lo spiritello Puck e lo stesso Re Artù con la sua perduta Excalibur, sfociando in un affascinate mix di racconti a metà tra la cupa urbanità dei grigi grattacieli di Manhattan e l’epica di stampo fantasy dei classici di genere, con cicli di storie che non hanno nulla da invidiare ad alcune produzioni più recenti.
Gargoyles Demona
Demona, l’Angelo della Notte
CRONACHE DI UN SUCCESSO
Gargoyles non era solamente una serie d’azione scritta in modo impeccabile… ma molto di più.
Fu tra i primissimi prodotti seriali a inserire una vera e propria continuity, caratterizzata da una struttura che ricorda molto quella di X-Files, inserendo alcuni episodi autoconclusivi per poi riprenderne la trama principale, arricchendola di volta in volta con nuove tematiche e personaggi inediti.
Riguardando la serie a distanza di 25 anni, inoltre, ci si accorge di come affrontasse in maniera ineccepibile alcuni argomenti decisamente delicati, se si pensa al pubblico a cui era diretta.
In questo momento storico di allarmismo generale e iperprotezione nei confronti dei bambini, si è persa la capacità di comunicare con quest’ultimi riguardo i temi sociali più disparati e complessi, pensando erroneamente che essi non siano in grado di “recepire il messaggio”.
In Gargoyles ci si sofferma su alcuni di questi, particolarmente sentiti dal pubblico americano, senza ricorrere a moralismi di sorta o facili giudizi ma affrontandoli in maniera diretta e spesso di forte impatto.
Calza perfettamente l’esempio dell’episodio “Una Vita Sospesa”, dove si cerca di sensibilizzare i più giovani riguardo agli incidenti domestici causati da armi da fuoco, vera piaga di quel periodo, mostrando uno dei protagonisti che, esaltato dalla scoperta del Cinema e del genere Western, finisce per giocare con la pistola della sua amica detective, facendo partire un colpo che la ferirà gravemente.
C’è sangue grafico, lacrime e senso di colpa… ma anche perdono, comprensione e presa di coscienza delle proprie azioni, nonché una notevole analisi dell’impatto che quest’ultime hanno sul prossimo, il tutto in un episodio che dura appena venti minuti.
Condensare un tale agglomerato di argomenti in così poco tempo (e in un cartone animato della Disney, per di più) sembrava qualcosa di impensabile, eppure la serie continuò su questa strada, affrontando altri temi “spinosi” come la violenza domestica, l’anafabetismo, il razzismo e via dicendo: il risultato è quello di essere riuscita a riservarsi un posto speciale nel cuore di molti adulti che, ancora oggi, ricordano a memoria gran parte degli episodi andati in onda.
Gargoyles
I protagonisti di Gargoyles – Il Risveglio degli Eroi
La serie andò avanti con due stagioni, fino al 1996, per poi concludersi definitivamente l’anno seguente con una terza stagione considerata non canonica dai fan, intitolata Gargoyles – The Goliath Chronicles e recepita negativamente dall’utenza dell’epoca.
Più in là con il tempo, alcuni fumetti pubblicati dalla casa editrice Dark Horse riscossero un discreto successo oltreoceano e più recentemente, nel giugno del 2018, il regista premio Oscar Jordan Peele, fan dello show fin da ragazzo, si era fatto avanti per dirigerne una versione live action, attirando l’interesse della Disney che si era presa del tempo per rifletterci sopra… ma evidentemente la risposta non è ancora arrivata.
Noi speriamo, in conclusione, che il rilascio su Disney Plus della serie possa rivelarsi un’ottima occasione, per chiunque non la conosca, di recuperarla in tutta la sua interezza e, per tutti gli altri, di tuffarsi nuovamente nelle sue peculiari atmosfere…
Confidando che, se l’operazione nostalgia dovesse avere successo, sentiremo nuovamente parlare di Golia e dei suoi amici in nuove e (speriamo) incredibili avventure.