
“Dopo aver visto l’aquila atterrare maestosamente sul suo braccio, ho capito che mia figlia era pronta…” (Agalai)
In un momento in cui il Cinema ha deciso di dare sempre più spazio alle grandi eroine femminili, la storia della tredicenne Aisholpan rende le decantate virtù del gentil sesso ancor più concrete e universali.
In selezione ufficiale all’edizione 2016 della Festa del Cinema di Roma, il docu-film d’esordio dello statunitense Otto Bell ci conduce alla sacrale vastità delle aspre vette mongole, dove facciamo la conoscenza di un singolare nucleo familiare. Di generazione in generazione, di padre in figlio, la famiglia di Aisholpan ha da sempre tramandato un’antica pratica dei cacciatori del luogo: catturare e addestrare aquile adulte per utilizzarle durante le battute invernali nella ricerca di selvaggina.
