AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO, la recensione del film di Francesca Comencini

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Amori che non sanno stare al mondo (2017) di Francesca Comencini

Entrare nella testa di una donna, specie se innamorata ma non corrisposta, è un’operazione molto audace. Si rischia di cadere nel banale o nello stucchevole. Con Amori che non sanno stare al mondo, Francesca Comencini (sorella di Cristina, regista de La bestia nel cuore) porta sullo schermo la storia di Claudia, una donna matura che non riesce a rassegnarsi alla fine della sua relazione con Flavio.
Trasposizione dell’omonimo romanzo firmato dalla stessa Comencini, il film è caratterizzato da numerosi salti temporali, punti di forza all’interno della narrazione in quanto direttamente responsabili della rappresentazione della mente e dei pensieri di Claudia.
Il personaggio, brillantemente interpretato da Lucia Mascino, combina tutte le possibili emozioni, gli sbalzi d’umore e i viaggi mentali che una mente femminile non ricambiata potrebbe sviluppare.  A bilanciare questa ridondante figura troviamo il personaggio interpretato da Thomas Trabacchi, Flavio, anche lui come Claudia, è un insegnate universitario e mostra nei confronti della donna interesse ma anche insofferenza all’interno della loro relazione.
Il rapporto della coppia sullo schermo viene rappresentato come un flusso di coscienza di Claudia che, anche attraverso conversazioni con le amiche, cerca di motivare le scelte fatte dall’uomo nei suoi confronti. Queste sequenze sono intervallate dalla situazione presente dei due personaggi presi dalle loro nuove relazioni e da immagini di repertorio in bianco e nero, che testimoniano le relazioni fra le coppie del passato. La scelta di utilizzare questi inserti non ha una particolare giustificazione drammaturgica ma fa “respirare” la storia come, del resto, una parentesi comico-onirica sul tema dell’età sessuale delle donne.
Durante il suo sviluppo il film diventa sempre più introspettivo, portando i due personaggi a dialogare  illusoriamente sulle proprie insicurezze, comparando la relazione che stanno vivendo con ciò che c’era fra di loro. Francesca Comencini riesce nell’intento di raccontare la vita di due personaggi, diversi tra loro e talvolta esagerati, che sono in grado di completarsi e di condurci all’interno dei loro pensieri, svelando nel corso della storia, ciò che li ha portati a respingersi e ad annientare il proprio amore.

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