
Dopo la presentazione fuori concorso a Venezia 76, Vivere di Francesca Archibugi è approdato nelle sale italiane. Il film racconta di una famiglia disfunzionale e del rapporto che si viene a creare in seguito all’arrivo della nuova ragazza alla pari irlandese.
In occasione dell’ultima Mostra di Venezia abbiamo partecipato a un incontro con il cast e la regista Francesca Archibugi. Durante l’attività stampa gli autori e gli attori hanno rivelato alcuni particolari interessanti sul film.
Francesca Archibugi ha parlato del lavoro di sceneggiatura, svolto insieme a Paolo Virzì e a Francesco Piccolo, come un percorso molto personale e molto poco metodico. Ognuno di loro nella scrittura dei personaggi ha portato qualcosa di sé e del proprio vissuto.
La regista e sceneggiatrice ha raccontato di essersi ispirata alla vita adulta, riferendosi ai due protagonisti Luca e Susi, al logorio sempre più incessante per il compromesso continuo con l’esistenza che si deve fare quando non si è più giovani, “più si è sfiancati, però, più si è belli e si raggiunge una verità che altrimenti anche nella purezza non si raggiunge”. Anche secondo lo sceneggiatore Francesco Piccolo, i personaggi principali sono due sconfitti, ma “proprio attraverso la sconfitta, le persone possono costruire delle personalità sorprendenti.”
