Sylvester Stallone chiude con Rambo

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Sylvester Stallone e Michael B. Jordan
Si è chiusa l’era di un mito, quello di Rambo, il veterano del Vietnam che con il suo carattere duro e coriaceo è entrato nell’immaginario collettivo.
Il grande Sylvester Stallone, intervistato dalla rivista Variety in occasione dell’uscita di Creed – Nato Per Combattere (film in cui ritorna nelle vesti di un altro celebre personaggio, il pugile Rocky Balboa, con un’interpretazione da Oscar secondo la stampa americana) ha voluto porre fine alle voci che circolano da molti anni riguardanti un nuovo film per John Rambo.
Queste le sue parole:
«Il mio cuore vorrebbe, ma il mio corpo mi dice “Stai a casa!. È come uno di quei guerrieri che tornano per un ultimo round e vengono massacrati di botte. Meglio lasciarlo a qualcun altro.. Rambo 4 è stato così brutale, come la guerra civile (..), non volevo scendere a compromessi. Mi sono detto, “Questo è probabilmente l’ultimo film decente di questo genere che farò da solista”. Quando ho portato a termine la missione, non ho più provato la stessa volontà di farlo. […] Non è più rimasto altro. Quando mi hanno chiesto di fare un altro Rambo, ho detto, “Se non posso fare di meglio dell’altra volta, e non posso, allora perché farlo?”»
Anche l’invincibile Sly ha compreso che è finito il tempo di John Rambo, non come Fox che deciso di mettere in cantiere una serie tv basata sul figlio, personaggio mai apparso nelle lungometraggi della serie ma di cui Stallone ha voluto dire:
«Non voglio lanciare calunnie, ma è difficile sostituire un personaggio con suo figlio. Ho visto il figlio di Flicka, il figlio di Tarzan, il figlio di King Kong, il figlio di Godzilla. È una premessa molto difficile».
Accettiamo di buon cuore la scelta di Sylvester Stallone e vi ricordiamo che per rivederlo nei panni di Rocky Balboa in Creed bisognerà attendere fino al 14 gennaio.