Men in Black: lo sceneggiatore contro gli studios, Duncan Jones rincara la dose

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Men in Black: lo sceneggiatore contro gli studios, Duncan Jones rincara la dose
Lo sceneggiatore Ed Solomon è tornato a polemizzare sul fatto che la Sony/Columbia Pictures non gli abbia mai pagato percentuali sui profitti per Men In Black, film del 1997.
Sembra infatti pratica comune degli studi di Hollywood far “quadrare i conti” per cercar di dimostrare che i loro film non siano stati dei grandi successi e non pagar le percentuali a chi ne ha diritto.
Già ai tempi di MIB: International, Solomon aveva polemizzato al riguardo:
“In onore dell’uscita di Men in Black: International (immagino), ho appena ricevuto la nuova dichiarazione sui profitti di Men in Black… e siamo ancora in rosso. Il fatto che abbiano fatto un QUARTO episodio conferma, come dico da sempre, che i grandi studios lavorano solo per l’arte.”
In questi giorni, lo sceneggiatore è tornato sulla questione:
Il più grande lavoro di fantascienza nel quale sono stato coinvolto – la dichiarazione dei profitti di Men in Black – è arrivato per le vacanze. Sfortunatamente ha perso sei volte tanto quanto aveva perso la scorsa volta. Impressionante per un film che non esce da 22 anni. A meno che non sia trapelato in qualche modo. Sì, credo sia così.
Solomon ha anche ironizzato sul fatto di non aver ricevuto percentuali da un rip-off giapponese del film. Alla polemica si è associato anche il regista Duncan Jones che ha sottolineato come, anche nel suo caso, Source Code non gli abbia mai dato alcun profitto.

“Ogni volta che vedo Source Code passare in televisione – e continuo a non ricevere i miei 50 mila dollari di percentuali pattuite – mi stupisco di come abbia raggiunto i 150 milioni di incassi al box office con un budget di 30 milioni di dollari e ancora non generi alcun profitto.”
“Il film fu un successo ma i contabili dello studio trovano sempre modi creativi per inventarsi spese interne che annullino i profitti.”