Lo and Behold – Internet: Il Futuro è Oggi, il trailer italiano del film di Werner Herzog

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Lo and Behold di Werner Herzog - Photo: courtesy of I Wonder Pictures
Lo and Behold - Photo: courtesy of I Wonder Pictures
Lo and Behold - Photo: courtesy of I Wonder Pictures
Lo and Behold di Werner Herzog – Photo: courtesy of I Wonder Pictures
Uscirà il 6 ottobre nei cinema italiani per I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, Lo and Behold – INTERNET: IL FUTURO È OGGI (qui la recensione), il nuovo film di Werner Herzog che apre a una riflessione ormai necessaria e irrinunciabile sulla vita nell’epoca di Internet.
Sono passati meno di cinquant’anni dalla prima connessione in rete tra due computer, e poco più di venti dalla nascita del World Wide Web. In questo brevissimo lasso di tempo, le tecnologie si sono evolute al punto che oggi anche solo il telefonino che abbiamo in tasca probabilmente è più potente del computer fisso che usavamo appena dieci anni fa.
Una simile evoluzione pervade la nostra quotidianità in ogni suo aspetto, dall’informazione ai rapporti interpersonali, dal gioco alla sessualità, dalla salute ai trasporti, dall’educazione alla fruizione di film, narrativa e serie tv. A che punto saremo tra cinque o dieci anni? Herzog ci accompagna in un percorso in dieci tappe alla scoperta del presente di Internet per immaginarne il futuro.
Potete ammirare qui sotto il trailer italiano:

A seguire la sinossi ufficiale:
Che cos’è Internet oggi? Che ruolo ha nelle nostre vite e come influirà sul nostro futuro? Il genio del cinema Werner Herzog ci guida nell’esplorazione del favoloso mondo digitale contemporaneo, in dieci tappe che analizzano ciascuna una delle numerose facce di questa realtà ricca e onnipotente che è il Web, alla scoperta dei suoi lati più sorprendenti tra robotica e hacking, nuovi fenomeni psicologici e dinamiche sociali, rischi e meraviglie. E, nel delineare un quadro completo di dove siamo, ci permette di intravedere dove stiamo andando: un futuro in cui forse Internet sarà capace di sognare se stessa, gli asceti avranno bisogno del wi-fi e i robot sapranno giocare a calcio meglio di noi.
Fonte: Ufficio Stampa