John McTiernan scatenato contro Mad Max: Fury Road e i cinecomic

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Mad Max Fury Road John McTiernan
Mad Max: Fury Road
John McTiernan scatenato contro Mad Max: Fury Road e i cinecomic
Mad Max: Fury Road non smette di fare parlare di sé. John McTiernan, il regista di Predator, Caccia a ottobre rosso e Die Hard, un tempo re del cinema d’azione a stelle e strisce, ha commentato lo stato dell’industria in un’intervista al sito francese Premiere. Nel rispondere alle domande del reporter il filmmaker si è scatenato contro alcuni dei film più acclamati della stagione. In particolare ha sottolineato la sua avversione contro le attuali scelte produttive di Hollywood e ha attaccato i cinecomic:

Io odio la maggior parte dei film per motivi politici, sul serio, non riesco a vederli. Mi infastidiscono a pochi secondi dal loro inizio. Capitan America,non sto scherzando… Il culto di iper-mascolinità americana è una delle cose peggiori che sono arrivati nel mondo negli ultimi cinquant’anni. Centinaia di migliaia di persone sono morte a causa di questa stupida illusione. Come si può allora guardare un film che si chiama Captain America?

Il blockbuster dei fratelli Russo, nonostante abbia riscosso un generale consenso, ha trovato diversi detrattori. Quello che più stupisce è però il commento tranchant su Mad Max: Fury Road definito, a dispetto dei suoi predecessori, un semplice prodotto aziendale.
Questo commento stupisce, e non poco, dato l’unanime parere di critica e pubblico nei confronti dell’opera di George Miller (a cui ci uniamo anche noi con la nostra recensione). Il quarto capitolo della saga di Mad Max ha dimostrato una freschezza e un coraggio invidiabili. Certo, è il gioco più antico del mondo. quando tutti lodano un lungometraggio, c’è sempre una voce a levarsi e sostenere il contrario. Eppure è inevitabile che queste provocazioni portino ad una riflessione sul cinema attuale. C’è chi ritiene che l’industria sia un male, un motore trainante di eccezionale potenza che decide in completa autonomia la strada da percorrere. Altri ritengono che film come Mad Max siano la prova tangibile che la macchina hollywoodiana è invece una forte struttura dentro la quale molti registi possono giocare, sperimentare, e portare sul grande schermo le loro visioni.
Voi cosa ne pensate?