Addio a James Horner, il compositore premio Oscar dal talento ‘Titanico’

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Era il 1998. Mancavano pochi mesi e avrei compiuto 10 anni, la mia prima volta in doppia cifra.
Ricordo che andai al cinema con i miei genitori a vedere Titanic e guardando il film mi venne da piangere. Ero ancora troppo giovane per tenere a freno le lacrime, ma già in grado di capire che le emozioni che mi regalava una pellicola proiettata sul grande schermo in una sala cinematografica erano meravigliose, semplicemente straordinarie.
Cresciuto con il mito di Ben Hur, il film preferito di mio padre e anche il mio, ero fermamente convinto che il capolavoro di William Wyler con una sequela di 11 Oscar conquistati sarebbe stato impareggiabile, irraggiungibile, anche dopo aver visto Titanic. E invece mi sbagliavo. Poco tempo dopo il mio castello di sabbia si sgretolò sensibilmente. Agli Academy Awards l’opera di James Cameron eguagliò le statuette vinte da Ben Hur. Col senno di poi, quell’evento segnò l’inizio di una nuova era nel magico mondo della ‘celluloide’.
La cosa che mi rimase più in mente di tutto il film, aldilà della storia in sè, fu proprio la musica; quell’intensa e commovente colonna sonora resa indimenticabile dalla voce di Celine Dion nel celebre brano My Heart Will Go On, che immortalò la posa ‘angelica’ di Leonardo DiCaprio e Kate Winslet in una cartolina in movimento impressa indelebilmente nella memoria collettiva e diventata una vera e propria immagine iconica del cinema.
La canzone, armoniosa ed evocativa, portava la firma di un grande artista, un illustre compositore e direttore d’orchestra, destinato a diventare una leggenda della settima ed ‘ottava arte’ (ossia la ‘musica per film’, come ama definirla con orgoglio il  mio carissimo amico Max): James Horner.
Da quel momento il suo nome fu per me sinonimo di garanzia: negli anni precedenti e poi successivi scrisse le partiture di film intramontabili come Star Trek II L’ira di Khan, Cocoon, Fievel sbarca in America, Willow, L’uomo dei sogni, Le avventure di Rocketeer, Il rapporto Pelican, Apollo 13Braveheart, Titanic, A Beautiful Mind, Troy e Avatar, tanto per citarne alcuni della sua lunga produzione musicale che vanta oltre 150 titoli.
Nella sua carriera ha avuto l’onore di collaborare con registi del calibro di Ron Howard, Steven Spielberg, James Cameron, Wolfgang Petersen e Roger Corman, in particolare nei primi anni d’esordio.
Oggi la triste notizie: a causa di un tragico incidente aereo avvenuto ieri nei pressi di Ventura Country a bordo del suo biposto, James Horner ha perso la vita a soli 61 anni. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile e devastante nel mondo del cinema (e anche nel mio) e non solo, soprattutto per quello che è stato e ha lasciato durante il suo percorso artistico, componendo colonne sonore magnifiche e di inestimabile valore ed esercitando una certa influenza sulla produzione cine-musicale contemporanea.
Un maestro unico e inimitabile che attraverso le sue note ha saputo regalarci(mi) infinite emozioni.
Grazie James  
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Per approfondire la carriera cine-musicale di Horner leggete l’articolo al seguente link: http://colonnesonore.net/contenuti-speciali/interviste/3809-addio-james-horner.html

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Una risposta

  1. 31 Luglio 2015

    […] Basato sul libro scritto dal premio Pulizer Hector Tobar La montagna del tuono e del dolore, il film uscirà negli Stati Uniti il 13 novembre 2015. La colonna sonora è stata l’ultima composta integralmente dal compianto maestro James Horner. […]

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