Blocco password Netflix: stop alla condivisione degli account! Cosa fare?

Netflix ha deciso di bloccare la condivisione degli account, a partire dal 23 Maggio. Ai possessori di un abbonamento arriveranno in questi giorni delle mail come questa qua sotto.

Netflix blocca la condivisione degli account: come scegliere se disiscriversi o pagare l'aggiunta

Vi starete chiedendo a questo punto: cosa fare? Vi diamo 3 opzioni da cui partire per una riflessione rispetto al futuro del vostro account.

  • Rischiare e continuare come si è sempre fatto, perché tanto “prima che attuino questa scelta, ci sarà un margine di tempo”, “tanto cambieranno idea”. Spoiler: non cambieranno idea.
  • Correre immediatamente ai ripari e seguire le direttive (se siete tra coloro che amano condividere con il prossimo il proprio account, per fare economia).
  • Oppure se questa manovra vi dia dunque la spinta ultima a “divorziare” da Netflix e dirigervi su altri lidi.

«Se hai domande, puoi trovare informazioni dettagliate nel nostro centro di assistenza». Non sapendo se le FAQ saranno esaustive, ci pensiamo noi!

In questo articolo proveremo a delineare un quadro generale della situazione, per chiarirvi i “punti oscuri”. Vi stileremo poi una sorta di memorandum di pro e contro del servizio che offre la piattaforma Netflix, per aiutarvi a valutare se restare in Netflix o disdire l’abbonamento.

Definiamo il nucleo domestico:

Innanzitutto con questa nuova nota Netflix ha sottolineato esclusività della proprietà dell’abbonamento. Viene dunque esclusa la componente essenziale della condivisione, che permetteva a un massimo di cinque utenti di unirsi e creare un proprio profilo, limitandolo al solo nucleo domestico.

Il perno della vicenda, che sta preoccupando gli abbonati, riguarda proprio cosa si intenda per nucleo domestico: la circoscrizione riguarda l‘indirizzo IP della rete di quella abitazione. Quindi il problema tocca molteplici aspetti della nostra vita iperconnessa e frenetica. Continuiamo con la disamina della mail.

Verifica accesso dispositivi:

Non fatevi spaventare dall’invito a “verificare quali dispositivi hanno effettuato l’accesso”.

  • Tramite il vostro account potete già voi stessi compiere una sorta di azione preventiva, scollegando i dispositivi obsoleti o di utenti che non condividono più l’abbonamento con voi. Si può inoltre optare per una modifica della password.
Dubbi e domande: indirizzo IP, spostamenti, viaggi e link.

Una domanda sorge spontanea: in che modo la piattaforma identifica se un dispositivo appartiene o meno al nucleo “familiare” del proprietario dell’account?

  • Netflix ha spiegato che verrà verificato l’indirizzo IP della connessione internet, al quale di solito si collegano i dispositivi di proprietà del titolare dell’account.

E qui sorge un problema. Se io sottoscrivo un abbonamento, che viene usufruito dai soli membri del mio nucleo domestico, e mi ritrovo in treno, cosa succede?

  • Quando un dispositivo viene utilizzato sotto una rete diversa dall’indirizzo IP, configurato in fase di abbonamento, dunque riconoscendo un ID differente, Netflix invia un link all’indirizzo e-mail o al numero di telefono, associato al titolare dell’account principale.
  • Il link rimanderà a una pagina web dove inserire un codice di quattro cifre; questo codice, valevole per 15 minuti, dovrà essere inserito sul dispositivo che lo ha richiesto.
  • Se l’operazione va a buon fine, il dispositivo può essere utilizzato, altrimenti dovrà essere effettuata una nuova configurazione con il cambio di abitazione principale. Ciò significa che l’utente dovrà verificare continuamente il proprio accesso all’account. La verifica avverrà comunque periodicamente ogni 7 giorni, in caso appunto di assenza prolungata dall’abitazione principale. Un bello sbatti.

Netflix comunque non ha espressamente chiarito il funzionamento del link (poiché sorgono incognite sul trasferimento del link e della password a chicchessia). Inoltre, esso viene inviato esclusivamente ai contatti principali rilasciati dal sottoscrittore dell’abbonamento. Se una persona che vive con me, ma non ne è l’intestatario, si trova sul treno o alla casa in montagna, deve contattarmi per ricevere la notifica di verifica.

Dunque, quando si presenterà il problema, è probabile che o sia più semplice di quello che pensiamo o che l’azienda prenda ulteriori provvedimenti, per evitare ulteriori disagi agli abbonati.

I chiarimenti sugli spostamenti:

Comunque, la società di streaming ha provveduto a fornire una precisazione in merito alla questione spostamenti: «Dal luogo principale in cui guardi Netflix, connettiti a internet e apri l’app Netflix sul dispositivo mobile una volta al mese. Poi esegui la stessa operazione quando ti trovi nella seconda posizione per continuare a guardare Netflix senza interruzioni».

Quindi al momento per evitare “grane” dovreste connettervi dalla vostra abitazione principale (quella il cui indirizzo IP coincide al momento della sottoscrizione dell’abbonamento) almeno una volta al mese, da qualsiasi dispositivo. In seconda battuta, con questo dispositivo, potrete connettervi dal bus o dalla casa sul lago.

Trasferisci un profilo e Acquista un utente extra:

Veniamo ora alla parte “spinosa”:

«Se vuoi condividere Netflix con chi NON fa parte del tuo nucleo domestico, puoi utilizzare queste funzionalità».

In Italia, la società ha deciso di offrire due opzioni, dopo il test pilota “traumatico” effettuato lo scorso Marzo 2022 in Perù, Cile e Costa Rica.

Esse sono:

  • Trasferisci un profilo
  • Acquista un utente extra

Se si opta per l’opzione “Trasferisci un profilo”, l’utente con cui si condivide l’account verrà dirottato su un nuovo abbonamento a pagamento. In questo caso il vantaggio è che l’amico non perderà il suo profilo con tutti i dati di navigazione, lista film, cronologia, valutazioni ecc… Dovrà, però, attivarsi un proprio account e pagare l’intero importo. Fine dell’economia d’amicizia.

Se si opta invece per l’opzione “Acquista un utente extra”, l’account rimarrà condiviso con chi non vive sotto lo stesso tetto. In sede di verifica dell’indirizzo IP, da parte di Netflix, verrà data la possibilità di integrare l’utente a un costo aggiuntivo di €4,99 al mese, a carico dell’intestatario dell’abbonamento (prezzo addebitato sul metodo di pagamento fatto presente in sede di sottoscrizione).

Precisazioni sugli utenti extra:

Sottolineiamo delle note dolenti, a proposito di questa seconda alternativa:

N.B.: Queste valgono per chi è utente extra e non è compreso nel nucleo domestico.

  • Le persone con cui si decide di continuare a condividere l’account, dovranno essere, ovviamente, maggiorenni e abitare nello stesso paese di residenza del titolare dell’abbonamento.
  • Come clienti aggiuntivi potranno accedere dalla piattaforma da un solo dispositivo per volta.
Le opzioni di abbonamento:

Ecco come si comporrà la rosa degli abbonamenti:

  • Piano Base con pubblicità: €5,49 al mese;
  • Netflix Base: €7,99 al mese;
  • Piano Standard: €12,99 al mese (+ €4,99 al mese, per ogni utente extra aggiuntivo);
  • Netflix Premium: €17,99 al mese (+ €4,99 al mese, per ogni utente extra aggiuntivo, fino a un massimo di due utenti extra).
Pacchetto abbonamento Netflix e altri servizi:

Al netto di ciò è utile anche soffermarsi sugli abbonamenti stipulati con altri partner (ad esempio gestori telefonici o società di servizi audiovisivi affini). Si sta parlando delle offerte bundle, ossia quei pacchetti promozionali, venduti a condizioni economiche vantaggiose, in cui è incluso anche un abbonamento a Netflix.

A riguardo di ciò la compagnia ha fatto sapere che, al momento, non è possibile usufruire dell’opzione “acquista un utente extra”. Dunque, a meno di cambiamenti futuri, le uniche possibilità per i profili con account condiviso sono: o sciogliere l’abbonamento se non conviene a nessuno, o stipularne ognuno uno proprio, o scegliere per il trasferimento del profilo.

Netflix punta a più abbonati:

Sappiamo benissimo che possono sembrare delle premesse scoraggianti, ma a fronte di questa decisione bisogna evidenziare gli sforzi che la compagnia adopera per il miglioramento costante del servizio e della piattaforma (dopo tante “lamentele” e consigli si sono sforzati a migliorare la qualità di navigazione con i tag).

Il ritorno economico viene anche destinato agli investimenti che la società compie, perseguendo nella ricerca degli interessi dell’utenza: Netflix in questo senso rimane leader nel panorama mondiale dello streaming.

Pro e contro di Netflix:

Aldilà dell’annosa questione del catalogo, che è generalissima e soggettiva, essendo un servizio sì ad personam ma che punta alla soddisfazione della globalità della clientela ricordiamo, brevemente alcuni pro e contro di Netflix, il più possibili centrati e concreti.

Pro:

  • Varia disponibilità di lingue
  • Varia disponibilità di sottotitoli
  • Assenza di pubblicità nei 3 piani di abbonamento (ad eccezione del quarto piano più economico, una novità recente)
  • Servizio efficiente in alta definizione nei piani che lo prevedono

Contro:

  • Mancanza di prova gratuita
  • Assenza di un piano di abbonamento “vantaggioso” a pacchetto annuale/semestrale/trimestrale
  • Prezzo alto in confronto all’offerta dei concorrenti
Un’opinione conclusiva:

Il colosso Netflix è dunque consapevole, la riflessione è stata fatta e la decisione presa.

Adesso la palla passa di mano agli abbonati; sarà dunque interessante constatare e valutare, le scelte che prenderanno i clienti e, in base ad esse, i possibili scenari che si delineeranno.

Le opinioni su questa “dura” presa di posizione da parte della compagnia di streaming sono soggettive e possono essere le più disparate possibili. È evidente che seguirà una fase di stallo con una ricaduta in termini di abbonati e un progressivo riavvicinamento; come anche ci potrà essere un adeguamento delle direttive. A un’attenta e realista analisi dello scenario proposto, viene spontaneo un giudizio: a fronte della questione privacy e del dispendio economico, chissà quanto Netflix potrà essere un posto per giovani, dai 18 in sù.

Fonte: About Netflix – Newsroom.