Intervista all’attrice Valentina Di Simone

Abbiamo avuto il piacere di intervistare la giovane e promettente attrice Valentina Di Simone. Ecco cosa ci ha raccontato!
Buongiorno Valentina! A che età e con quali film nasce la tua passione per il cinema?
La mia passione per il cinema nasce da bambina. Inizialmente, affascinata dalle stampe che ritraevano i famosi attori americani (in particolare la fotografia di James Dean e di Marilyn Monroe appesa alla parete nella casa di mia zia), poi guardando film come ” Il bisbetico domato”, “Alfredo Alfredo” e “Profondo rosso”. Nacque così in me una forte passione per il Cinema, che si alimentò negli anni, fino a spingermi a farne parte ed innamorarmene del tutto.
Il tuo esordio davanti alla macchina da presa avviene, correggimi se sbaglio, con “Angelica” di Oscar Topazzini. Era un lungometraggio o un corto? Che ruolo hai interpretato?
Il mio esordio avvenne nel teaser del film “Ai confini della vanità” regia di Giorgio Molteni e, subito dopo, con il mediometraggio “Angelica”, nel ruolo di Giuliana. Qui interpretavo una giovane donna in carriera che voleva conquistare Marcello, un uomo vedovo da poco, del quale era stata perdutamente innamorata fin da ragazzina. Il regista Oscar Topazzini mi scelse per questo ruolo grazie a un provino sostenuto presso Excelsior Cinematografica.

Nel 2016 comincia la tua collaborazione con il regista bergamasco Roger Fratter, nel lungometraggio “Donne di marmo per uomini di latta”, una commedia agrodolce che ha avuto un buon successo…
Sì, nel 2016 conobbi Roger Fratter, e mi selezionò nel suo film “Donne di Marmo per uomini di latta” , nel ruolo di Simona, una giovane ragazza amante di Giorgio, uno dei co-fondatori del magazine “Sculturopoli”, una rivista d’arte. Mi è piaciuto interpretare questo ruolo e vivere questa bella esperienza grazie a Fratter, un grande professionista oltre che un ottimo direttore di attori.
Sempre nel 2016 reciti in “Capolinea”, un cortometraggio di Fratter. Ce ne puoi parlare?
“Capolinea”, un teaser promozionale dell’omonimo film, diretto da Roger Fratter. Una bella esperienza oltre che emozionante è stata partecipare a queste riprese. Ho un bellissimo ricordo di quella giornata piovosa, con l’atmosfera ricercata che Fratter riuscì a creare, e mi sono molto legata a questi ricordi perché è stato il primo progetto importante al quale ho partecipato.  Trovo che la sceneggiatura scritta da Giancarlo Mangione sia davvero molto bella e particolare, e non vedo l’ora di poter dar vita al mio personaggio (Georgia, la mamma del giovane co-protagonista). Il film parla di una strana e divertente amicizia tra un uomo ed un ragazzo, nata in un modo bizzarro in una notte piovosa. Una commedia agro-dolce che tratta anche le problematiche odierne come la ricerca del lavoro e l’incomunicabilità sociale.
L’anno successivo arriva “Profonde apparenze”, cortometraggio che a me è piaciuto molto. Come andò in quell’occasione?
“Profonde apparenze” fu il primo cortometraggio che realizzai con Roger Fratter e, devo essere sincera, è quello che mi ha dato meno soddisfazione interpretare. Il ruolo di una ragazza, apparentemente oca, anche solo in apparenza, non lo sentivo particolarmente presente in me. 

Recentemente, sempre con Fratter, e sempre con la Excelsior Cinematografica, hai preso parte alla divertente commedia “Ufficio di (s)collocamento”. Di questo cortometraggio hai scritto anche la sceneggiatura…
Sì, “Ufficio di (s)collocamento” è quello che preferisco, e la regia di Roger Fratter in questo cortometraggio mi è piaciuta particolarmente. Mi fa molto piacere che il soggetto da me scritto sia stato apprezzato sia dalla produzione Adamantis-Excelsior Cinematografica sia da Roger Fratter e da Massimo Sannelli, con i quali ho poi sviluppato la sceneggiatura, la parodia del mondo del lavoro di oggi e la giungla che è diventato. Questa per me è stata una grande soddisfazione perché vedere realizzato ciò che era nella mia mente è stato davvero emozionante.
Ci racconti qualcosa di “Stilema”, un progetto del quale non sappiamo nulla?
“Stilema” è un film che parla della relazione tra una giovane donna e un uomo anziano, trattandone in chiave drammatica i risvolti finali di questo amore molto intenso e fuori dal comune. Ma il film è incentrato soprattutto sulla sofferenza della protagonista, psicologicamente fragile. “Stilema” è in pre-produzione ed è stato da poco girato il teaser, nel quale ho interpretato la protagonista, Daria. Da questo film sono coinvolta emotivamente perché l’ho visto nascere e l’ho seguito nello sviluppo, immedesimandomi nel ruolo già dall’inizio e sentendomi coinvolta perché anche se è un tema già trattato, il film ha risvolti non scontati, anzi originali e complessi. 

Hai partecipato a dei corsi di recitazione condotti da Maria Grazia Cucinotta e Lorenzo Flaherty. Che tipo di esperienza è stata?
Ho partecipato ai diversi corsi di recitazione organizzati da Accademia Superiore Nuovo Cinema con docenti di altissimo livello tra i quali Lorenzo Flaherty e Maria Grazia Cucinotta. Sono state esperienze bellissime ed emozionanti; poter interagire con questi professionisti è davvero meraviglioso. Lorenzo Flaherty è una persona davvero disponibile, educata e competente. Ha condotto il corso con molto entusiasmo, comunicando tantissima passione e professionalità e mi sono accorta che oltre a essere un ottimo attore è anche un bravissimo insegnante. Maria Grazia Cucinotta per me è divina, ha un’eleganza e una classe inimitabili nel muoversi nel comunicare, è proprio una star. Vederla dal vivo mi ha emozionato particolarmente perché credo che certe attrici non torneranno più: forse perché il cinema prima era diverso e il tempo del divismo sta terminando.   Però Maria Grazia Cucinotta appartiene ad un cinema che oggi non esiste più, e per questo per me lei è una diva ,oltre che un’attrice. 
Cosa ci puoi dire invece di “Ragazze copertina” di Roger Fratter?
Mi piacque davvero molto il cortometraggio “Ragazze copertina”.  Davvero particolare e, soprattutto trovo interessante e realistico il tema, sviluppato non banalmente, in una chiave allegra e ironica, raccontando in modo divertente come tutto oggi è cambiato nella società dei “social”. 

Oltre ad essere un’attrice, ti stai cimentando nello scrivere sceneggiature. Pensi che, a livello artistico, possa diventare per te un’attività parallela a quella della recitazione, o è più una situazione transitoria-sperimentale?
Penso che tutto sia possibile e, anche se la mia passione principale è quella della recitazione, scrivere mi piace e sto studiando e collaborando con professionisti per imparare tecnicamente questa attività che, comunque, mi sta dando belle soddisfazioni.
Quali sono i tuoi film preferiti, i tuoi cult? In particolare, i film italiani che ami di più?
I miei film preferiti sono “Shining”, “Mulholland Drive”, “Ghost”, “La corrispondenza”. Il film cult per me è “Shining”. I miei film preferiti italiani sono “Profondo rosso”, “Suspiria”, “La chiave”, “Alfredo Alfredo”, “Nuovo Cinema Paradiso”.
Progetti in cantiere a livello cinematografico?
Come ho anticipato, ho una proposta per un ruolo in “Stilema”, nel quale interpreterò Daria, la protagonista, e recentemente è uscito in dvd  “Rage Killers – sterminatori sociali” di Roger Fratter, dove interpreto una piccola parte. E proprio in questi giorni io e lo sceneggiatore Massimo Sannelli abbiamo appena concluso la sceneggiatura del film thriller “Blu 38”.
Grazie Massimo!  

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